Liguori (Progetto innovare): “Ancora troppi contagi a Udine, necessario il potenziamento delle cure domiciliari”

La consigliera Simona Liguori torna sulla preoccupante situazione contagi in città – al 28 dicembre Udine contava 896 positivi al coronavirus –, e ribadisce la necessità del potenziamento delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che si occupano del trattamento del paziente positivo presso la sua abitazione. “Nel corso dell’ultima Commissione Politiche sociali del Comune di Udine avevo chiesto conto al direttore del Distretto sanitario di Udine dei dati relativi alle persone in isolamento e alle attività delle Usca. Il motivo era molto semplice: quello delle cure domiciliari è uno dei temi più significativi in questa seconda ondata di coronavirus”.
In merito alle prestazioni Usca del mese di novembre dal Distretto hanno fatto sapere che dal 1/11 al 16/11 c'erano quattro medici; dal 17/11 al 30/11 erano cinque i medici in servizio. Rispetto alle attività sono state 2.116 le visite mediche, inclusi i pazienti in struttura, 1.554 gli accessi domiciliari. “I medici Usca in servizio erano decisamente troppo pochi visto che la diffusione del virus in quel periodo era già ripresa e con forza: dal 23 al 30 novembre infatti erano 824 i nuovi positivi solo a Udine - aggiunge Liguori -. Ora attendiamo di conoscere, e a tal fine ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale, quali provvedimenti sono stati adottati nel corso del Comitato aziendale urgente della Medicina generale, convocato, come annunciato dal direttore del Distretto, per trattare anche il tema del potenziamento delle Usca”.