“L’immigrazione, tra sicurezza e diritti fondamentali”, incontro con l’ex magistrato Armando Spataro al Balducci di Zugliano (Ud)

Mercoledì prossimo 11 dicembre 2019 alle   ore 20.30 nella sala  Petris del Centro Balducci di Zugliano (Ud) si svolgerà un "Colloquio" con Armando Spataro già procuratore della Repubblica di Torino. Tema dell'incontro "L’IMMIGRAZIONE, TRA SICUREZZA E DIRITTI FONDAMENTALI".  Introduzione di Gianpaolo Carbonetto e  Pierluigi Di Piazza.

Armando Spataro dopo una vita passata in magistratura è andato in pensione quasi un anno fa, ma non per questo ha pensato di mettersi a riposo. Anzi, ha esplicitamente dichiarato di voler continuare la sua attività dall’esterno. E così, dopo aver combattuto la criminalità organizzata, aver fatto parte del pool Mani pulite,essere stato procuratore della Repubblica aggiunto a Milano, coordinatore del Gruppo specializzato nel settore dell’antiterrorismo e procuratore della Repubblica a Torino, oltre che segretario nazionale del Movimento per la giustizia (una delle correnti dell’Associazione nazionale magistrati) e dirigente nazionale dell’ANM, ha continuato la sua attività di difesa della Costituzione ergendosi a difensore dei più deboli e anteponendo sempre il suo bisogno di giustizia a qualsiasi calcolo di convenienza, o scelta di tranquillità. E questo, soprattutto quando sono stati approvati i cosiddetti Decreti sicurezza, l’ha portato a forti e frequenti scontri con l’allora ministro degli Interni, Matteo Salvini. Giurista di grande esperienza, è autore di numerosi saggi, commenti a testi di legge e pubblicazioni varie di carattere scientifico su criminalità organizzata e terroristica e tecniche investigative. Ha pubblicato anche un'autobiografia professionale, “Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e
mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa”, già presentata al Balducci, il cui nucleo centrale è la vicenda dell'extraordinary rendition che ha avuto come vittima Abu Omar, nel 2003 e che ha visto agenti della CIA agire con la collaborazione del Sismi. L'opposizione del segreto di Stato è stata per lui l’occasione per riflettere sui rapporti tra politica e magistratura e sulla violazione dei diritti umani con il pretesto della sicurezza. Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Art. 3 per il «suo coraggioso, quotidiano impegno a custodia dei valori civili e morali che la nostra Carta costituzionale detta».