L’International Wine Tourism Conference conferma conferenze e workshop su piattaforma digitale. Le “experience” sul territorio nel 2021

L’edizione 2020 dell’IWINETC - International Wine Tourism Conference sposta sul digitale le conferenze e i workshop, durante i quali gli operatori potranno incontrare virtualmente i buyer internazionali, e rimanda al prossimo anno le visite territoriali per poter far vivere in sicurezza agli ospiti internazionali le “experience” enogastronomiche. A fronte delle crescenti criticità legate alla situazione sanitaria in Europa, la decisione di Wine Pleasures, organizzatore della manifestazione con il supporto di PromoTurismoFVG, è stata anche quella di rispettare le questioni di sicurezza legate alla salute pubblica e allo stesso tempo mantenere le occasioni di business e di promozione legate all’evento.

Dal 26 al 28 ottobre si terranno sulla piattaforma digitale dell’evento conferenze e talk durante i quali si parlerà delle nuove sfide che l'industria del turismo enogastronomico deve affrontare oggi con diversi relatori tra i quali Harold Goodwin, responsabile del turismo WTM, Felicity Carter, caporedattrice del Meininger Wine Business International, Peter Syme, agente che opera in 120 Paesi per attività di incoming e outgoing, Kacie Morgan, scrittrice e esperta di viaggi culinari e Cristina Mascanzoni Kaiser, fondatrice di WineHo. L'area espositiva virtuale IWINETC sarà sempre a disposizione per scoprire la destinazione Friuli Venezia Giulia, mentre il 29 e 30 ottobre verranno organizzati gli incontri B2B tra espositori, agenti e media, consentendo la partecipazione dai diversi fusi orari di tutto il mondo.

A fine febbraio, a causa dell’impatto del Covid-19 e del successivo lockdown, dopo diversi incontri fra Wine Pleasure e PromoTurismoFVG si era deciso di posticipare l’evento a ottobre 2020, auspicando un miglioramento della situazione. Tra marzo ed agosto, Wine Pleasures e PromoTurismoFVG hanno lavorato insieme durante appuntamenti periodici per mantenere gli aspetti organizzativi e il relativo livello di comunicazione internazionale in linea con le date previste: in particolare si era deciso di reclutare nuovi buyer europei per sostituire quelli che, data l’evoluzione della pandemia e le restrizioni di viaggio imposte dall’UE, non avrebbero potuto essere presenti perché provenienti da USA, Asia e Australia.

In questo ultimo mese, a causa della recrudescenza del virus in Europa e dell’incertezza legata alla possibilità di ingresso in Italia degli ospiti o della loro effettiva volontà a mettersi in viaggio per raggiungere il Friuli Venezia Giulia, è stata messa in discussione l’opportunità di organizzare un evento in presenza, che avrebbe comportato un rischio alto di defezioni anche all’ultimo momento da parte di buyer, espositori e seller. Si è quindi deciso di trasformare una parte della manifestazione (conferenze e workshop) in un evento digitale e spostare al 2021 le “experience” e i viaggi sul territorio di tutta la regione durante i quali buyer, giornalisti e operatori della comunicazione potranno vivere il territorio e conoscere personalmente gli operatori regionali con cui avevano già preso contatto.