Udine: ira della Gallanda, emarginata e fuori dai giochi mette in guardia il M5S sulle irregolarità nelle liste: fra le candidature regionali forse c’è un massone

Gallanda (M5S)

Claudia Gallanda, la pasionaria del Movimento 5 Stelle udinese, non molla e anzi raddoppia i suoi sforzi, se mai possibile, in una campagna elettorale che al momento la vede fuori da tutti i giochi dei grillini nel Friuli Venezia Giulia e non solo. Già sfiduciata assieme all'ex candidato sindaco pentastellato Perozzo dal meet up di Udine durante il suo primo e finora unico mandato in consiglio comunale cittadino in scadenza, dov'è stata anche capogruppo M5S, torna sulle “parlamentarie” e mette in guardia sulle “regionarie” interne al movimento in vista delle elezioni regionali del 29 aprile prossimo. Oggi, nella sala del gonfalone del Comune di Udine, ha convocato una conferenza stampa in cui ha denunciato inadempienze nelle primarie M5S per le regionali Fvg, con una nota scritta di sostegno alla “Gentile Portavoce” da parte dell'avvocato Fabrizio Luches, estromesso dalla candidatura a presidente grillino in favore di Alessandro Fraleoni Morgera che correrà da governatore. In buon sostanza Luches, impossibilitato per sopravvenuti impegni personali a presenziare alla conferenza stampa, conferma che a tutt'oggi non ha ricevuto alcun riscontro né della verifica dei requisiti né di valutazioni di ordine politico preliminari al giudizio di ammissibilità, o meno, della candidatura. Riscontro che, in teoria, doveva essere fornito già la mattina del 6 marzo scorso prima delle “regionarie”. Gallanda e Luches, poi, lamentano che il portale Rousseau non ha richiesto, come fa di solito, i certificati penali all'atto delle candidature nè per il presidente né per i consiglieri regionali. Tanto che entrambi sono disposti a renderli pubblici, l'avvocato Luches anche a difesa della sua onorabilità, assieme al curriculum professionale. La Gallanda, dal canto suo, rileva che non sono rispettate le quote di genere nella formazione delle liste per le regionali fra i 18 candidati di Udine e Alto Friuli. Inoltre, a fronte di tante facce nuove candidate caldeggia la proposta di un mandato almeno alle spalle in Comune prima di fare il salto in Regione, idea rimasta inascoltata in Fvg e a livello nazionale come altri suoi appelli agli stati maggiori del M5S. La consigliera comunale udinese uscente dei grillini, infine, ha fatto anche alcune anticipazioni rispetto a un'altra conferenza stampa che aveva in animo di convocare per domani, alle 17.30, al bocciodromo di Cussignacco su candidature all'uninominale in Parlamento e per le regionali. Fra queste ultime ha segnalato alla Casaleggio e associati, come dice che aveva fatto anche il meet up di Siena circa la candidatura alle politiche del presidente del Potenza calcio risultato in odore di massoneria, che fra i primi dieci candidati di Udine per le regionali Fvg c'è pure un massone. Essendo ciò contro il regolamento M5S, invita a un'opportuna verifica. Eccepisce poi sulla tempistica della candidatura di Pietro Neglie alle parlamentarie e su quella di Maria Chiara Santoro, apice secondo la Gallanda di alcune scelte “militaresche”. La pasionaria dei grillini udinesi, che sta valutando anche altri tipi di denunce, dice che essendo nata M5S finirà come M5S e si riserva di fare politica anche da privata cittadina. Ribalta le accuse di fare il male del movimento che, fa notare, in Fvg è sotto la media dei voti presi dai pentastellati nel Nord Italia e a Udine, più in particolare, è al di sotto anche delle percentuali raccolte nella regione stessa.