Liste d’attesa: Fvg sui livelli medio bassi di risposta rispetto alle medie nazionali

È online il Numero 0 del Bollettino trimestrale AGENAS sul monitoraggio delle Liste di Attesa, il nuovo strumento di informazione e trasparenza che restituisce una fotografia dell’andamento dei tempi di attesa a livello nazionale e regionale sulla base dei dati raccolti dalla Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA).

Il Bollettino analizza le prenotazioni erogate dalle Aziende sanitarie per le 14 prime visite specialistiche e i 22 esami diagnostici previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa  valutando il rispetto dei tempi massimi di erogazione per tutte le classi di priorità (Urgente, Breve, Differita e Programmata). L’analisi confronta il primo semestre 2026 con lo stesso periodo del 2025, consentendo una lettura omogenea dei dati e superando gli effetti della stagionalità.

I dati evidenziano nazionalmente un incremento dell’attività erogata: le prenotazioni passano da 13,3 milioni nel primo semestre 2025 a 14,9 milioni nel primo semestre 2026, con oltre 1,6 milioni di prestazioni in più garantite entro i tempi previsti. Si conferma, inoltre, l’inversione di tendenza e il trend in miglioramento nel rispetto dei tempi di garanzia, sia per le prime visite che per gli esami diagnostici. I miglioramenti più significativi riguardano le prestazioni con priorità Urgente e Breve, con progressi anche per esami e visite ad alta domanda e con maggiori criticità, come colonscopie e visite dermatologiche. Il Bollettino fornisce dati di performance anche delle singole Regioni, sempre confrontati con il primo semestre 2025, e un focus sull’attribuzione delle classi di priorità che conferma criticità nell’appropriatezza prescrittiva.

Ed è su quelli relativi al Fvg che vale la pena soffermarsi perché il dato Agenas conferma la percezione popolare. Lapidario il giudizio conseguenziale espresso con una nota dalla segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti secondo cui, si legge testualmente: “Fedriga e Riccardi non hanno più alibi o scuse: alla fine del loro secondo mandato si presentano con risultati scarsi e insufficienti e le cittadine e i cittadini del Fvg si ritrovano con un servizio sanitario peggiorato. L’ente ufficiale del Ministero della Salute conferma un insufficiente governo del sistema sanitario regionale e in particolare la gestione dei tempi di attesa, non lo dice il Pd”. La segretaria regionale del Pd Fvg Caterina Conti annota così quanto emerge del primo Bollettino trimestrale sull’andamento delle liste di attesa predisposto da Agenas, in base al quale “permangono percentuali di rispetto dei tempi ancora inferiori al 70% in 5 Regioni, pur con segnali di inversione di tendenza, come in Friuli Venezia Giulia”. “La regione si attesta sui livelli medio bassi di risposta rispetto alle medie nazionali – osserva la segretaria dem, evidenziando che “il rispetto dei tempi massimi di attesa per le prestazioni con diritto di garanzia, cioè le prestazioni con priorità B, da soddisfare entro 10 giorni, è ancora intorno al 70% in Friuli Venezia Giulia”. Conti aggiunge che “anche per la diagnostica la Regione Fvg supera di poco l’80% del rispetto dei tempi massimi, nonostante risorse ingenti deviate ai privati”.

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