Lo chef Delneri prepara gli ingredienti giusti per il suo 4-2-3-1

Gigi Delneri continua a studiare la sua nuova creatura. Anche oggi, al Bruseschi, il tecnico ha lavorato con il gruppo bianconero “superstite” agli impegni delle Nazionali, che vedono ben 9 calciatori impegnati con le rispettive selezioni. Molto lavoro tattico anche oggi per i bianconeri e già si intravede una possibilità chiara per l'Udinese che verrà.

Delneri, infatti, pare intenzionato a plasmare l'assetto dei suoi secondo il 4-2-3-1, schieramento già utilizzato lo scorso anno a Verona e anche all'Atalanta. E allora proviamo a ipotizzarla, la formazione bianconera che imboccherà il nuovo corso post-Iachini. Fra le certezze assolute, c'è Orestis Karnezis tra i pali. In difesa, l'imminente rientro di Davide Faraoni dovrebbe colmare la lacuna in fascia destra e allora si potrebbero aprire dei ballottaggi nel cuore della retroguardia. Saranno ancora Danilo e Felipe a costituire la cerniera contro gli attaccanti avversari? Partiamo da una riflessione sugli esterni. Delneri li vorrà “bloccati” dietro, come nel suo modulo preferito, oppure liberi di spingere? Potrebbe optare anche per una soluzione mista, soprattutto quando rientrerà Silvan Widmer che ha spiccate caratteristiche offensive: in sintesi, l'idea sarebbe di schierare un laterale più attento alla copertura - per esempio Felipe a sinistra, con Wague o Heurtaux assieme a Danilo in mezzo - e uno più sbarazzino, come appunto lo svizzero. Lo stesso vale sulla sinistra, viste le caratteristiche offensive di Armero e Adnan che “consiglierebbero” di puntare su Faraoni.

A centrocampo una soluzione interessante potrebbe essere quella mista, cioè schierare un giocatore portato all'impostazione come Sven Kums e piazzargli a fianco un elemento abile nel contenimento. Delneri stravede per Seko Fofana, potrebbe essere lui l'indiziato numero uno. Da capire la collocazione di Emmanuel Badu e di Emil Hallfredsson quando rientrerà. E davanti? Il ruolo di unica punta si addice, pur con caratteristiche diverse, sia a Duvan Zapata, sia a Stipe Perica. Il colombiano più come boa pronta a smistare assist, il croato come centravanti che si muove su tutto il fronte offensivo e lascia spazio agli inserimenti dei compagni. Cyril Théréau sembra tagliato per fare il trequartista centrale alle spalle del centravanti, mentre Rodrigo De Paul potrebbe giocare a sinistra come già fatto a Valencia. Sulla destra, spazio alle accelerazioni di Matos o Adalberto Peñaranda, ma anche a un centrocampista offensivo quale, per esempio, Panagiotis Kone.

Tutte ipotesi che il mister non potrà sperimentare dopodomani, visto che l'amichevole di sabato contro l'Nk Istra è stata cancellata. La squadra rimarrà a lavorare al Bruseschi in vista della Juve. Delneri, intanto, continuerà a mescolare assieme gli ingredienti per creare un piatto, si spera, più saporito di quello servito da Iachini.