Mafia cinese nel mirino. Arresti in Italia ed Europa. Individuato il sistema di controllo su trasporti e logistica delle merci made in China

L'operazione è stata denominata “Chinatruck” vede indagate almeno 50 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e riguarda quella che nell'immaginario collettivo è denominata "mafia cinese". L'indagine, partita nel 2011, ha sgominato un sistema di monopolio su trasporti e logistica dei prodotti orientali e riguarda non solo il territorio italiano, dove però l'organizzazione pare fosse particolarmente radicata. Secondo le notizie diffuse dalla polizia che ha compiuto il blitz nella notte appena trascorsa, gli agenti hanno eseguito 33 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Firenze nell'ambito della maxi operazione denominata appunto “Chinatruck”. Sono centinaia gli agenti impegnati negli arresti di soggetti che, secondo le indagini, apparterrebbero ad un'organizzazione mafiosa attiva in Italia e in vari paesi europei. L'inchiesta, coordinata dalla Dda di Firenze, ha fatto scattare diverse misure in Italia, in Francia e in Spagna, grazie alla collaborazione delle rispettive polizie. A tutti i destinatari del provvedimento viene contestato il 416 bis, l'associazione a delinquere di stampo mafioso. Complessivamente, secondo quanto si è appreso, sono una cinquantina gli indagati nell'indagine. Oltre agli arresti, gli agenti stanno eseguendo in tutta Italia anche perquisizioni e sequestri.
Le città italiane coinvolte.
Secondo i primi elementi forniti dalle autorità, il blitz di stamattina seguirebbe una lunga indagine partita nel 2011 e condotta dalla squadra mobile di Prato e dal Servizio centrale operativo. L'investigazione avrebbe permesso di far luce sulle dinamiche della mafia cinese in Europa ma anche su ruoli e alleanze all'interno dell'organizzazione. Sotto la lente degli inquirenti è finito, in particolare, il monopolio del traffico su strada di merci di origine cinese in tutta Europa, nonché l'egemonia nel campo della logistica, imposta attraverso il metodo mafioso ed alimentata dagli introiti provenienti dalle attività criminali tipiche della mafia cinese. Nel blitz che ha portato agli arresti sono stati impegnati gli uomini del Servizio centrale operativo (Sco), delle squadre mobili di Prato, Roma, Firenze, Milano, Padova e Pisa, dei reparti prevenzione crimine oltre a quelli dei reparti volo e cinofili. L'indagine si potrebbe allargare a macchia d'olio e indagini sarebbero in corso anche in FVG.