Magneti Marelli diventa giapponese e con lei anche gli stabilimenti Automotive Lighting, compreso quello di Tolmezzo

Di oggi la notizia che Fca ha siglato un accordo per la cessione di Magneti Marelli a CK Holdings, holding di Calsonic Kansei Corporation, uno dei principali fornitori giapponesi di componentistica per autoveicoli. Nel pacchetto rientra ovviamente anche “Automotive Lighting”, società con sede in Germania e con uno stabilimento anche nella zona industriale di Tolmezzo, uno dei principali punti di forza dell’industria carnica con i suoi circa 1000 addetti. Ma siamo sicuri che la nuova proprietà rispetterà l’impegno di mantenere livelli occupazionali e sviluppo anche per gli stabilimenti italiani? Il dubbio è legittimo dato che in passato operazioni similari alla lunga si sono tramutati in scippo di brevetti e tecnologie, in delocalizzazioni selvagge e drammi occupazionali. Il controvalore dell’operazione è pari a 6,2 miliardi di euro. Il passaggio, come informano le fonti ufficiali, dovrebbe concludersi nella prima metà del 2019. Fca, congiuntamente, ha sottoscritto un contratto di fornitura pluriennale. Automotive Lighting è la divisione di Magneti Marelli dedicata allo sviluppo di soluzioni di illuminazione esterna automobilistica tecnologicamente avanzate, aziende leader a livello internazionale nel settore. La Magneti Marelli progetta e produce sistemi e componenti avanzati per l’industria dell’auto. Con 89 unità produttive, 12 centri R&D e 30 centri applicativi in 19 paesi, circa 40.500 addetti e un fatturato di 7,3 miliardi di Euro nel 2015, il gruppo fornisce tutti i maggiori car makers in Europa, Nord e Sud America e Far East. Le aree di business comprendono Sistemi Elettronici, Lighting, Powertrain, Sistemi Sospensioni e Ammortizzatori, Sistemi di Scarico, Aftermarket Parts & Services, Plastic Components and Modules, Motorsport. Magneti Marelli fa parte di Fca. Automotive Lighting, con una produzione annuale di circa 21 milioni di proiettori e 28 milioni di fanali, rappresenta una delle aree di maggiore impatto commerciale per Magneti Marelli nonché uno dei principali attori a livello globale nel campo dell’illuminazione. Commentando l’operazione, Mike Manley, ceo di Fca, ha dichiarato: “Dopo aver esaminato attentamente una serie di opzioni per consentire a Magneti Marelli di esprimere tutto il suo potenziale nella prossima fase del suo sviluppo, la combinazione con Calsonic Kansei si è rivelata un’opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Magneti Marelli a beneficio dei suoi clienti e delle sue persone eccezionali. Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner commerciali più importanti di Fca e vorremmo vedere questo rapporto crescere ulteriormente in futuro. L’operazione riconosce anche il pieno valore strategico di Magneti Marelli ed è un altro importante passo nel nostro continuo focus sulla creazione di valore”. Automotive Lighting ha introdotto le innovazioni tecnologiche più importanti degli ultimi 15 anni nel settore dell’illuminazione per l’auto: luce di curva dinamica allo xeno nel 2003; primi proiettori con modulo a infrarossi attivi nel 2005; primi proiettori Full-Led al mondo prodotti in serie (per l’Audi R8) nel 2008; primi proiettori al mondo equipaggiati con un sistema di visione notturna attivo a raggi infrarossi (2011); primi proiettore Full-Led con funzione adattiva (per Mercedes Benz CLS) nel 2010; prima applicazione al mondo della tecnologia laser alle automobili di serie, grazie a un modulo a laser aggiuntivo per abbaglianti (nuova Audi R8) nel 2015. Prima azienda ad aver portato al mercato la luce allo xeno, Dynamic Curve Light e il faro a Led come prodotti di serie, unisce design straordinario e tecnologia innovativa con elevati standard di qualità e soluzioni economiche, rendendo l’auto più comoda e sicura di giorno e di notte. Fondata nel 1999 come joint venture tra Magneti Marelli e Robert Bosch – combinando la conoscenza della tecnologia di illuminazione delle due aziende – oggi è presente in 24 stati e 4 continenti diversi ed è sinonimo di soluzioni a livello mondiale nel settore dell’illuminazione esterna per automobili.
Fin qui la fotografia di un gruppo certamente solido la cui cessione ai giapponesi apre comunque una serie di interrogativi sul futuro perchè anche se nn tutta, la ricchezza dell’azienda è data dai suoi brevetti e anche se ci sarebbero garanzie base dell’accordo e pre-condizione dello stesso sul mantenimento dei livelli occupazionali nel nostro Paese e la tutela del marchio esperienze del passato ricordano come queste garanzie possono diventare inefficaci. Magneti Marelli in Italia ha circa 10 mila dipendenti in 20 stabilimenti, molti contigui agli impianti Fiat-Chrysler. Ha il suo quartier generale a Corbetta, provincia di Milano, e sedi anche in provincia di Udine, Torino, Bologna, Bari. Le vendite congiunte delle due società raggiungeranno oltre 16 miliardi, superando quella della francese Valeo, convertendo la nuova realtà nel decimo gruppo al mondo per ricavi al pari della cinese Huayu Automotive Systems. In serata si è fatto sentire l’ex ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, che si smarca dai commenti positivi espressi anche da fonti sndacali e invita il governo a usare la Golden Power per frenare il potere degli acquirenti stranieri. «Pessima notizia — ha scritto Calenda —. Provai a organizzare una fusione con Brembo. È uno di quei rari casi in cui i rischi di delocalizzazione dei brevetti e delle competenze sono reali. Il governo ha a disposizione la nuova Golden Power su tecnologia. La usi per mettere paletti forti. Subito».

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