Manifesti a Casarsa un progetto di Chiara Trivelli ispirato all’azione di Pasolini

Da venerdì prossimo 16 ottobre fino a giovedì 29 ottobre negli spazi pubblicitari del Comune di Casarsa della Delizia (sulla Pontebbana, presso la stazione, davanti alle scuole elementari e al Teatro Pier Paolo Pasolini) saranno affissi dei manifesti che non servono a pubblicizzare un prodotto o a comunicare un evento, bensì danno voce a desideri e istanze dei cittadini.  Manifesti a Casarsa è un progetto dell’artista Chiara Trivelli, nato all’interno del programma LARU - LAboratorio di Rigenerazione Urbana, quest’anno alla sua quarta edizione. Il programma, promosso e coordinato da Associazione Kallipolis, in collaborazione con Creaa Snc e cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha previsto la selezione di sei artisti per l’ideazione e conduzione di un laboratorio sul tema della rigenerazione urbana in altrettante località del Friuli Venezia Giulia. Il tutto in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia e il suo Assessorato alle Politiche culturali e del territorio.

L’uso del manifesto come forma d’espressione è stato scelto dopo una ricerca sulla storia locale come omaggio a Pier Paolo Pasolini, cittadino illustre di Casarsa, e ai suoi manifesti politici murali, testi di polemica politica in italiano e in friulano che Pasolini era solito affiggere la domenica, durante la primavera-estate del ’49, nella Loggia trecentesca di San Giovanni di Casarsa.

L’inaugurazione dell’opera a cielo aperto Manifesti a Casarsa è stata programmata domenica 18 ottobre dalle ore 11 e prevede una passeggiata a piedi - o in automobile in caso di maltempo - sui luoghi dei manifesti.

Come “rigenerare” la città e andare oltre il degrado urbano? Per Chiara Trivelli, selezionata per operare a Casarsa della Delizia, la città - prima che una realtà materiale - è una realtà sociale. L’artista si è quindi rivolta ai suoi abitanti proponendo il laboratorio Come scrivere un progetto d’arte pubblica a singoli, gruppi e associazioni, coinvolgendo tra l’altro gli utenti del centro diurno Cso Il Piccolo Principe, il Progetto Giovani Casarsa, l'attrice Caterina Comingio e l'architetto Clelia Mungiguerra le donne migranti di Solidarmondo PN - Aganis, alcuni degli abitanti sulla Pontebbana, la Strada Statale 13 che taglia in due la città e che è estremamente trafficata.

Durante il laboratorio i partecipanti hanno fatto non solo un esercizio di scrittura collettiva ma anche lo sforzo collettivo di esprimere i propri desideri rispetto alla città che abitano, un esercizio di cittadinanza attiva. Secondo l’artista, infatti, l’arte così come qualsiasi altro progetto di interesse pubblico non può prescindere dall’ascolto: scrivere un progetto d’arte pubblica significa innanzitutto indagare quale è questo interesse.