Manifesti contro Mattarella e Pertini a Trieste, atto vile senza firma dei soliti neofascisti noti

Numerosi manifesti contro il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, e l’ex presidente, Sandro Pertini, definiti “titini oggi e titini ieri”, sono stati affissi nella notte a Trieste. Le scritte, vergate in nero in lingua italiana e in rosso in sloveno, non recano ovviamente firma, ma è evidente la matrice estremista di destra degli autori. Come è noto Trieste è alla vigilia della cerimonia, in programma lunedì, alla quale presenzieranno lo stesso Mattarella e il presidente della Slovenia, Borut Pahor, in occasione della restituzione alla comunità slovena del Narodni Dom.

Il commento del PD:  "Condanna netta e durissima per gli eredi del fascismo di frontiera che si sono manifestati con la solita viltà, di nascosto nella notte. Grazie al presidente Mattarella per aver voluto imprimere il suo sigillo a uno storico atto di pacificazione nelle terre sul confine orientale, dove ancora qualcuno tenta di rinfocolare antichi rancori". Lo dichiara la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari intervenendo a proposito dei manifesti che sono stati affissi sulla porta della sede del V Circolo del Pd di Trieste e in altri punti della città, recanti anche in sloveno la scritta "Mattarella / come Pertini / titini oggi / titini ieri". L'atto si colloca a due giorni dalla visita a Trieste dei presidenti d'Italia e Slovenia Mattarella e Pahor, per la restituzione del Narodni dom alla comunità slovena.
"Questi manifesti sono medaglie per noi - aggiunge Famulari - perché riconoscono il lavoro che stiamo facendo da anni per costruire una nuova storia, e smettere di vivere con la testa tuffata nel passato. Trieste è stufa di portarsi dietro questa zavorra, andiamo avanti. Di questi disperati attacchini nostalgici dell'epoca più buia - conclude - si occuperanno le forze dell'ordine".