Mattarella e Pahor a Trieste, evento più atteso la firma del protocollo per la cessione del Narodni Dom alla comunità slovena

La firma del protocollo per la cessione del Narodni Dom  alla comunità slovena è l'evento più atteso ed è prevista per le 12.40 in Prefettura nel centenario dell'incendio che devastò il palazzo di via Filzi, che poi vedrà la visita dei due presidenti.

Sergio Mattarella e Borut Pahor consegneranno ciascuno una propria onorificenza allo scrittore Boris Pahor, 107 anni ad agosto, testimone dell'incendio. Ma in realtà la  giornata sarà densa di appuntamenti di rilievo, come l'omaggio congiunto da parte dei Presidenti di Italia e Slovenia prima alla foiba di Basovizza, poi al monumento in memoria dei 4 fucilati del Tigr, organizzazione antifascista slovena.

Prima di partire, il Capo dello Stato italiano incontrerà le diverse associazioni degli esuli, che hanno accolto in maniera contrastata il programma della giornata, anche se tutte riconoscono l'importanza di quanto avverrà.

L'Unione degli Istriani infatti ha annunciato che non sarà presente alle commemorazioni di Basovizza, mentre la Lega Nazionale intende essere presente solo alla foiba. Saranno tre i ministri del governo italiano presenti  a Trieste, Di Maio, Lamorgese e Manfredi, rispettivamente Esteri, Interno e Università. Imponenti le misure di sicurezza: vigileranno  oltre 300 tra uomini e donne delle forze di polizia con la città che è stato annunciato, non sarà  blindata, infatti  le chiusure di alcune strade saranno limitate al tempo necessario per lo svolgimento degli eventi che si svolgeranno senza pubblico e stampa.

Da registrare una nota del PD per bocca del segretario regionale Fvg Cristiano Shaurli:  "Chi ha vissuto sulla propria pelle le drammatiche vicende del nostro travagliato confine orientale non può che essere straordinariamente felice per la visita congiunta dei Presidenti della Repubblica italiana e di Slovenia. Le persone che non si fermano alle strumentalizzazioni di parte, che sono nate e cresciute in questa Regione, che conoscono la storia delle nostre terre, non possono che cogliere il grande valore simbolico e storico che rappresenta la restituzione del Narodni Dom alla Comunità slovena. Gli stessi omaggi che Mattarella e Pahor renderanno a Basovizza sono coraggiosi atti di una pacificazione che chi ha a cuore questi territori attende da molto". Per l'esponente dem "non ci sono gesti di vigliacchi notturni o sterili polemiche che possano sminuire l’importanza di questa giornata per Trieste e per l’intera Regione. Il Friuli Venezia Giulia, che più di altri ha sofferto e più di altri ha festeggiato quando i confini sono caduti, deve tornare a essere protagonista nella costruzione di una vera Europa. Il futuro del Friuli Venezia Giulia e il senso della sua specialità consistono nella capacità di essere 'ponte' culturale e geopolitico, di assolvere anche ad un ruolo internazionale". Shaurli conclude rivolgendo "un grande grazie ai due Presidenti e a tutte le persone che hanno reso possibile questo giorno: oggi sia solo un momento di soddisfazione e non di polemiche. Accogliamo gli atti storici di Trieste con la speranza che la nostra Regione riparta più forte da questa giornata, la più importante e significativa che ci è stato dato di vivere da molto tempo".