Maurizio Lupi a Udine: “C’è bisogno di una forza moderata, il Fvg laboratorio per il nuovo corso nazionale”

E' indubbio che le scadenze elettorali sono per la politica un ricostituente formidabile, una sorta di mega bevanda concentrata alla caffeina che riaccende passioni più o meno positivo. Comunque uno la pensi è sotto elezioni che per gli osservatori si fanno più ghiotte le occasioni per valutare l'effettiva consistenza delle proposte politiche e la loro vera collocazione. Oggi Udine ha ospitato la prima uscita pubblica di Maurizio Lupi dopo quella che lui stesso ha definito “la dolorosa separazione consensuale” di Alternativa Popolare in vista delle prossime politiche. Il coordinatore nazionale ha voluto incontrare a Udine, in una affollata sala dell'Hotel Ambassador, i propri rappresentanti e sostenitori per illustrare le scelte fatte a livello nazionale e confrontarsi in merito a quelle locali in vista delle importanti sfide del 2018. “Il Friuli Venezia Giulia ha anticipato quelle che sono le nostre prospettive per il futuro: quello di aggregare tutte le forze di centrodestra moderate, popolari e liberali e costituire un quarto polo necessario e importante per le prossime elezioni” ha esordito il coordinatore nazionale di AP. “Dobbiamo lavorare per una forza moderata e popolare collocata come da tradizione al centro, senza usare toni e temi populisti, costituendo invece una proposta concreta e responsabile” ha continuato Lupi. “Al momento però siamo frammentati, divisi, il nostro obiettivo è quello di unire le forze e aggregarci il più possibile per fare massa critica. In questo senso va letta la collaborazione con Autonomia Responsabile a cui ci unisce una specifica attenzione verso l'autonomia e la specialità del territorio. Dobbiamo vedere le nostre differenze come arricchimento e costituire un polo serio, impegnato, che governi con responsabilità e non con l'unico obiettivo di mettere in luce e screditare gli errori degli altri”. Lupi si è espresso anche in merito alle scelte dei candidati per le prossime elezioni: “Non posso dire io cosa vuole fare Tondo, se rimanere in Regione o andare a Roma. Noi abbiamo sempre lasciato i territori autonomi di fare le proprie scelte e così sarà anche per il 2018. Mi permetto solo di dire che vedo la necessità di un nome moderato per la Regione FVG. Vincere le elezioni sugli insuccessi degli altri può anche essere facile, vedi la vittoria di Virginia Raggi a Roma, ma poi bisogna governare, con responsabilità, con la voglia di risolvere i problemi, facendo sintesi di tutte le istanze”.

A fare gli onori di casa Alessandro Colautti e Paride Cargnelutti, consiglieri regionali di AP.

Colautti ha voluto ripercorrere la storia della scelta di entrare in Alternativa Popolare dopo la rifondazione di Forza Italia: “La decisione che avevamo preso non ci era richiesta, fu una scelta azzardata ma su basi solide: l'appartenenza a un mondo politico preciso che non era quello di Forza Italia 2.0. Per fare politica bisogna sentirsi a casa propria e così abbiamo fatto. Abbiamo costituito in consiglio regionale una forza autonoma e orgogliosa, sempre nel perimetro del centrodestra, facendo sistema e guardando alla soluzione dei problemi senza farsi condizionare dai meri bipolarismi che avvelenando il clima politico e che impediscono poi di fatto di governare e fare le scelte giuste. Abbiamo preso posizioni anche “borderline” e rivendichiamo la nostra autonomia, che ci ha reso credibili. Per questo non andremo con il piattino a fare l'elemosina, ci siamo legittimati e corriamo da soli, con le nostre proposte, costruttive e attente alle esigenze del nostro territorio come quelle che abbiamo presentato con Autonomia Responsabile sulla Finanziaria della Regione”. Paride Cargnelutti ha voluto mettere l'accento sull'origine friulana dell'idea: “Parte da Udine una proposta politica per la Regione e per il paese dove responsabilità e coerenza saranno le basi per un programma politico comune”. E a proposito del nuovo percorso con Autonomia Responsabile all'incontro ha voluto parlare anche Renzo Tondo: “Ap e Ar stanno lavorando insieme da tempo già nell'ambito del consiglio regionale. Nell'ultimo periodo in maniera ancora più intensa, per formare un laboratorio politico che porti ad un nuovo e quarto soggetto. Vorremmo raccogliesse le posizioni moderate del centrodestra in maniera unitaria. Autonomia guarda in questo senso a Raffaele Fitto mentre Alternativa a Maurizio Lupi. La prossima settimana ci saranno notizie in questo senso”.