Mdp/ LeU: dati Istat sulla povertà in Friuli Venezia Giulia molto allarmanti

“Gli ultimi dati dell’Istat sulla povertà sono drammatici: il 10,4 % delle famiglie della regione sono in una condizione di disagio economico, e se sommiamo tutti coloro che sono poveri o a rischio arriviamo a 215.000 persone” – inizia così l’intervento di Mauro Cedarmas, coordinatore regionale di Mdp/Liberi e Uguali, e continua – “ancora più grave è che i dati stanno peggiorando e che il Friuli Venezia Giulia sia messo peggio delle altre regioni del nordest”. “Ciò che lascia stupefatti – continua Cedarmas – è che la politica non abbia avuto il tempo nemmeno di una riflessione sul tema, neanche un accenno. Per chi governa la Regione queste famiglie, queste persone, sono invisibili, non meritano nemmeno attenzione e, infatti, l’amministrazione regionale, affaccendata a ripristinare le province e parlare di concessioni autostradali e ad alzare i confini, non vuole accorgersi del dramma che molti stanno vivendo”. “Accanto alle tradizionali categorie a rischio povertà, come pensionati al minimo, i disoccupati e i precari, – sottolinea il coordinatore – si affaccia una nuova categoria: quella dei lavoratori il cui stipendio non gli consente una vita dignitosa. Alcune cose sono state fatte negli anni precedenti, ma non basta. Le risorse in campo sono poche, gli strumenti spesso inadeguati e difficili da ottenere per chi ne ha bisogno. Le persone sono troppe volte lasciate sole con la loro disperazione”. Conclude Cedarmas: “ bisogna intervenire, la politica regionale deve pensare a un grande piano di investimenti contro la povertà e l’esclusione sociale. Interventi integrati, che non si limitino all’assistenza, ma consentano alle persone di recuperare, attraverso il lavoro e l’istruzione, la dignità della loro vita”. Infine: “credo che per le forze di sinistra questa sia una priorità, altroché interrogarsi sui nomi, i posizionamenti politici o rimpiangere i ‘bei tempi andati’. Chi oggi soffre l’esclusione sociale ha bisogno della sinistra, ha bisogno di chi gli offra idee e programmi per riscattarsi. Se abbiamo perso tante battaglie, anche in Friuli Venezia Giulia, è perché ci siamo mostrati distratti e lontani da chi ci chiedeva aiuto. Si parla tanto di come il centrosinistra possa ripartire, bene: riparta da qui, dalle condizioni materiali e dai problemi delle persone”. 

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