Migrante muore dopo una rissa al Cpr di Gradisca. La magistratura apre indagine

Migrante muore dopo una rissa al Cpr di Gradisca. Il decesso a 4 giorni dalla rissa nella quale era stato coinvolto, così è morto nel primo pomeriggio di oggi un cittadino georgiano di 20 anni. Non chiare ancora la causa del decesso. Il ragazzo era rimasto coinvolto in un'aggressione tra stranieri culminata con l'intervento dei poliziotti contro i quali alcune associazioni puntano il dito,  mettono in sostanza  sotto accusa le forze dell'ordine. Se da un lato appare presto accusare a priori  le forze dell'ordine, altrettanto fuori luogo appare la posizione espressa dal Prefetto di Gorizia Massimo Marchesiello che ha già smentito qualsiasi tipo di abuso da parte delle forze di polizia. Prudenza dovrebbe consigliare a tutti di moderare le posizioni in attesa che la magistratura svolga le opportune indagini. Di certo c'è solo che il giovane era stato coinvolto nella rissa avvenuta all'interno della struttura il 14 gennaio scorso, una rissa sedata dalle forze dell'ordine intervenute in tenuta antisommossa con caschi, scudi e manganelli. Arrestato e processato per direttissima con l'accusa di lesioni e riportato al Cpr. Ma dopo essere ritornato a Gradisca  le sue condizioni si sono aggravate tanto da richiedere un ricovero d'urgenza. Una volta in ospedale a Gorizia, è deceduto. Come detto l'autorità giudiziaria ha aperto un'indagine sul caso disponendo l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni alla ricerca della causa della morte. Come accennato in apertura Ics e Rete No Cpr, sulla base delle testimonianze raccolte all'interno della struttura gradiscana, accusano apertamente i poliziotti, responsabili a loro dire di violenze eccessive che avrebbero causato lesioni interne e poi il decesso del georgiano. Una versione categoricamente smentita dal prefetto di Gorizia Massimo Marchesiello. Sulla vicenda c'è da registrare una presa di posizione di Furio Honsell che in una nota parla testualmente di " gravissima la notizia che ci giunge dal CPR di Gradisca d'Isonzo circa la morte dell'immigrato che era stato ferito in circostanze poco chiare alcuni giorni fa.
Ma di quante morti abbiamo bisogno prima di chiudere queste strutture, che provocano solamente violenza?
Questa vicenda però è ancora più drammatica perché non è chiara la dinamica che ha causato le lesioni subite dal cittadino georgiano, né perché queste siano state sottovalutate.
Come Open Sinistra FVG ma anche come semplice cittadino che crede nello stato di diritto, spero sia fatta luce subito, per non dover pagare altre vite".