Mimmo Lucano il Sindaco e promotore dell’esperienza di Riace il 10 dicembre in Friuli al Centro Balducci

In una nota la Rete Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale /ReteDASI FVG  ha reso noto che  il Sindaco e promotore dell'esperienza di Riace sarà presente in Friuli al Centro Balducci, a Zugliano (Ud), il 10 dicembre alle 20.30 nel 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani. Si legge ancora ne comunicato: L’approvazione del decreto Salvini e l’annuncio di non partecipare alla conferenza Onu per una dichiarazione d’intenti sui migranti dimostra come ci sia un pericoloso scivolamento del Governo italiano sul piano dei diritti umani e della democrazia. Si varano infatti a colpi di fiducia provvedimenti di sicura insicurezza per tutte/i, condannando alla clandestinità migliaia di migranti recludendone una parte per mesi nei CIE (tra poco riaprirà Gradisca d’Isonzo), criminalizzando la povertà, le lotte sindacali e sociali. Tutto è stato “anticipato” dai provvedimenti restrittivi contro Mimmo Lucano, il tentativo di deportare i migranti lì accolti, l’interruzione del finanziamento al progetto dell’accoglienza diffusa a Riace. Allora scrivemmo, nel comunicato di solidarietà, che “si rischia di alimentare, proprio in coincidenza con il varo del decreto sicurezza, una pericolosa teoria secondo cui chiunque favorisca buona accoglienza sia automaticamente a favore della criminalità come era accaduto con le ONG”. La denuncia anche di un arretramento culturale sul piano dei diritti, in particolare dei più deboli, si accompagnava e si accompagna all'emergere anche nel Friuli Venezia Giulia di un ampio fronte di persone che non sono disposte "a far finta di niente", ma vogliono "farsi carico" e partecipare ad una comunità solidale ed accogliente (quel "I Care", il titolo del nostro manifesto, reperibile sul sito www.sconfini.net) Il prossimo 10 dicembre, 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, diventa così una grande occasione per un momento di riflessione e presa di coscienza sul nostro futuro a cui invitiamo quante e quanti hanno a cuore una prospettiva di riconoscimento della dignità di tutti gli esseri umani."