Misure finanziarie intersettoriali FVG, per i Cittadini il giudizio è negativo

Sul disegno di legge regionale n.111 - Misure finanziarie intersettoriali - è intervenuto il capogruppo dei Cittadini Tiziano Centis, sottolineando come la situazione per le Imprese del Friuli Venezia Giulia, in seguito all’emergenza Covid-19, è da bollino rosso. «Un’indagine della Cisl Friuli Venezia Giulia - ha sottolineato Centis - su un campione di 80 aziende prese in considerazione ha evidenziato che il 90 per cento è alle prese con problemi di cassa e poche commesse. Su un campione di 80 realtà industriali sindacalizzate della Regione, 10.149 lavoratori risultano interessati da percorsi di crisi. Un numero da far tremare i polsi se si considera che i lavoratori totali occupati nelle medesime Aziende ammonta a 11.550. Vale a dire che solo poco più di 1.000 occupati stanno schivando gli ammortizzatori sociali».
«Il nostro giudizio su questa legge - ha detto Centis - è negativo, perché questa maggioranza non ha ancora messo in campo i necessari interventi e i sostegni al mondo produttivo regionale. I 12 milioni e mezzo messi in campo appaiono davvero pochi se messi in relazione alla dimensione dell’emergenza. E la scarsità di risorse a disposizione è da imputare proprio alla giunta regionale che ha sbagliato completamente strategia nella negoziazione con lo Stato a cui abbiamo versato anche in quest’anno drammatico 726 milioni di tasse pagate dai contribuenti regionali. Da sottolineare anche come manchi ancora una valutazione positiva su quegli strumenti finanziari come il MES che avrebbero coperto le importanti spese di sanità - che anche in questa manovra cifrano 49 milioni di risorse regionali - e avrebbero così liberato spazi finanziari per le imprese».