Mobilità sostenibile: gli italiani tra dipendenza dall’auto e desiderio di cambiamento
L’Indagine sulla Mobilità Sostenibile in Italia realizzata da Istituto Piepoli per l’Osservatorio Eco Festival (luglio 2025, su un campione rappresentativo di 1.000 cittadini) fotografa un Paese che vive una contraddizione: da un lato l’uso massiccio dell’auto privata, dall’altro la crescente consapevolezza dell’urgenza di modelli più sostenibili. A scriverlo è il Blog giornalistico “Ambiente e non solo…” diretto da Marco Talluri.
L’indagine Piepoli mostra chiaramente un’Italia ancora fortemente auto-centrica, ma con una domanda crescente di innovazione, infrastrutture e politiche pubbliche capaci di trasformare il desiderio di sostenibilità in pratiche quotidiane. Gli italiani chiedono incentivi, trasporto pubblico efficiente e città più verdi: i mattoni su cui costruire la mobilità del futuro.
L’automobile resta il mezzo dominante: il 77% degli italiani la utilizza per i propri spostamenti quotidiani, con una dipendenza dichiarata dal mezzo privato che coinvolge quasi 4 cittadini su 10. Il trasporto pubblico è utilizzato quotidianamente solo dal 5%, anche se il 44% vi ricorre almeno una volta alla settimana, soprattutto tra i giovani 18-24 anni. Camminare (42%) resta una pratica diffusa, mentre bici e monopattini si fermano al 16%. La sharing mobility (car, bike e scooter sharing) è ancora residuale (2%).
Le alternative possibili
Il 60% degli italiani ritiene che nel proprio territorio esistano alternative all’auto privata, percentuale che cresce nei grandi comuni (72%) e al Nord, ma cala nei piccoli centri e nel Sud. Tuttavia, quasi la metà degli intervistati non ha mai provato a rinunciare all’auto per una settimana o a sperimentare soluzioni come bici elettriche o auto elettriche condivise. Questo dato evidenzia la distanza tra percezione teorica e pratiche concrete di mobilità sostenibile.
Mobilità elettrica e infrastrutture
L’8% possiede un veicolo elettrico, il 10% ne valuta l’acquisto entro un anno. I principali ostacoli restano prezzo e autonomia (citati rispettivamente dal 55% e dal 43%). La carenza infrastrutturale è un altro nodo: solo il 20% considera le colonnine di ricarica sufficienti e facilmente accessibili, con grandi differenze territoriali tra Nord e Sud.
Trasporto merci e intermodalità
La sostenibilità non riguarda solo i passeggeri: quasi 9 italiani su 10 riconoscono l’impatto ambientale del trasporto merci e l’intermodalità ferroviaria è ritenuta la soluzione più sostenibile (71%). Anche i treni regionali giocano un ruolo chiave: il 57% degli italiani li utilizza, e il 44% giudica positivamente la loro integrazione con altri mezzi, chiedendo però orari coordinati, biglietti integrati e stazioni più accessibili.
Economia circolare e città verdi
L’indagine mostra una forte sensibilità verso l’economia circolare: il 79-80% la considera importante sia per il riciclo dei materiali che per il riuso nei trasporti. L’81% giudica efficace la raccolta differenziata, ma il 56% ritiene che sulla prevenzione dei rifiuti e sul riuso “si parli molto ma si faccia ancora troppo poco”.
La riforestazione urbana raccoglie un consenso quasi unanime (91%), vista come strategia per ridurre l’inquinamento, combattere le isole di calore e migliorare il benessere mentale.
Scenari futuri e aspettative
Per il 70% degli italiani è urgente cambiare i modelli di mobilità. Gli incentivi economici (36%), insieme a una maggiore copertura del TPL (32%), sono i driver più efficaci per spingere i cittadini a cambiare mezzo. Guardando al futuro, il 38% ritiene che tra 10 anni l’auto elettrica sarà il mezzo più diffuso, davanti all’auto tradizionale (23%) e al trasporto pubblico (13%).
Tecnologia e intelligenza artificiale
Il 62% degli intervistati pensa che l’IA migliorerà la mobilità, soprattutto attraverso pianificazione intelligente e maggiore sicurezza. Restano però timori legati a sicurezza e affidabilità (51%) e alla perdita di posti di lavoro (41%).
Istituto_Piepoli_per_ECO_Indagine_mobilita_sostenibile_16_9_2025




