Mobilitazione friulana contro il Ceta

Incontro martedì 14 a UdineBen 72 associazioni, movimenti, sindacati, partiti, singoli sostenitori dei comitati StopTtip/StopCeta di Udine, Trieste, Pordenone e Gorizia, dicono no al voto del Ceta, Trattato di libero commercio Ue – Canada, a Strasburgo il 15 febbraio 2017 all’Europarlamento. Alla vigilia del voto, martedì 14 febbraio 2017 dalle ore 20 alle 22 a Udine nella sala conferenze della Cgil, in via Malignani 8, spiegheranno le motivazioni del no nella manifestazione pubblica “Chi dice Ceta dice Danno”, organizzata dallo Stop Ttip/Stop Ceta di Udine in collaborazione con la Cgil stessa. L’accordo commerciale dell’Ue con il Canada, secondo i sostenitori, prometterebbe vantaggi commerciali per 5,8 miliardi di euro l’anno e un risparmio per gli esportatori europei di 500 milioni di euro l’anno, grazie all’eliminazione di quasi tutti i dazi sull’importazione. In realtà, secondo i promotori della manifestazione pubblica del 14 febbraio prossimo, il Ceta provocherebbe danni enormi ai cittadini europei. Si parla di armonizzazione, ma la verità è la cancellazione di tutti quei diritti che tutelano la salute, il cibo e l’ambiente, insomma la vita stessa dei cittadini europei. In particolare preoccupano la cancellazione del principio di precauzione, cioè del controllo a monte dei prodotti poi monitorati anche durante la filiera che è una garanzia di sicurezza per i cittadini europei, e le citazioni in giudizio degli Stati europei tramite tribunali internazionali privati, gli Ics (Investment court system), da parte delle 42 mila multinazionali americane, già attive con le loro sussidiarie sul territorio canadese, nel caso in cui gli Stati europei non garantissero i loro immensi profitti.

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