Modifiche al riconoscimento delle attività sportive operate dal Coni danneggiano il mondo dello sport

“Il vezzo, tutto italiano, che i molti debbano pagare le furbizie dei pochi, danneggia pesantemente il mondo dello sport”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli commenta la notizia che decine di associazioni sportive che praticano attività quali zumba e yoga in Friuli Venezia Giulia non rientrano nell’elenco del CONI nazionale delle discipline sportive riconosciute. “È evidente – rileva Novelli – che la politica del CONI ha cambiato rotta negli ultimi anni: dai riconoscimenti a decine tra Discipline Sportive Associate e Federazioni Sportive dei primi anni 2000, finalizzati a vantare numeri alti in ambito del CIO, si è arrivati ai tagli degli ultimi mesi. Ma i tagli lineari non portano mai a dei benefici”. “Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un proliferarsi di ASD che svolgono attività commerciali nei confronti dei propri associati. Capisco quindi la necessità del mondo sportivo di auto-tutelarsi nei confronti di quelle società create ad hoc per i vantaggi economici conseguenti, e quindi la volontà di mettere dei paletti chiari e definitivi, ma credo che maggiori controlli possano sopperire alla politica delle porte chiuse”. “Questa decisione – conclude Novelli – rischia di avere ripercussioni negative tali da portare alla chiusura di diverse realtà, anche perché il riconoscimento della pratica di una disciplina sportiva da parte del CONI, porta con sé notevoli vantaggi e benefici sul fronte fiscale. L’inevitabile conseguenza sul fronte sportivo è che centinaia di persone non praticheranno più l’attività fisica. E questo non è certamente un buon risultato per lo sport”.