Monfalcone: Troppi lati oscuri nella ristrutturazione della scuola materna ex Solvay di via delle Mandrie

Monfalcone: nonostante da tempo l'opposizione stia chiedendo gli atti del tanto sbandierato accordo con Fincantieri poche o nulle sono le informazioni fornite. A parte dicono dall'opposizione,  il silenzio assordante dell'Assessore Garritani, presente nella seduta congiunta di giovedì 16 aprile 2020, delle Commissioni Consiliari, dove non ha proferito parola e non ha dato nessuna risposta alle domande poste dai consiglieri di opposizione sul tema del progetto della ristrutturazione dell’ex Asilo Solvay.
Quello che soprattutto fa sollevare diversi dubbi sull'operazione è la mancanza agli atti di un QTE - quadro tecnico economico dell'intervento completo e non parziale come quello fornito dall’Amministrazione Comunale che si limita solo ad esplicitare le opere sommarie dell’intervento.
In ciò che ci è stato fornito esiste una previsione di intervento di circa 1 milione e duecentomila euro che non sembrano sufficienti per la ristrutturazione di un edificio di 750 mq di superficie al piano terra, di pregio storico e che ha diverse prescrizioni della Soprintendenza. In tale QTE - quadro tecnico economico non si fa menzione di nessun intervento sulla parte esterna del lotto, cioè giardino e pertinenze. Anche se che con delibera di Giunta n.56 del 20.02.2020 dell’ Amministrazione Comunale precisa a carico di Fincantieri un milione e 900 mila euro per la totalità delle opere di ristrutturazione e della gestione sulla nuova scuola aziendale dell’infanzia. Ma allora doveva essere tutto a carico di Fincantieri? Così non sembra leggendo le carte, sempre parziali, che fornisce l'Amministrazione Comunale. Anzi sembrerebbe un progetto manchevole in assenza di dettagli più precisi e del cronoprogramma delle opere con la data di inizio del cantiere edile di ristrutturazione dell’edificio.
Il tutto è ancora poco chiaro in quanto l'accordo tra Comune e Fincantieri, nonostante sia stato richiesto per l'ennesima volta anche nell'ultima Commissione Consiliare, non è stato fornito.
Un'altra perplessità sorge sul fatto che si voglia mettere assieme la variazione di destinazione d'uso urbanistica del Piano Struttura del PRGC con l'approvazione del progetto preliminare di fattibilità tecnica ed economica. La variazione di natura urbanistica si poteva già fare senza coinvolgere il progetto di ristrutturazione dell’immobile, avendo così più tempo per una qualificata discussione di tutta l’operazione che è stata invece ingurgitata a suon di articoli roboanti sulla stampa locale.
L'Amministrazione Comunale invece propone un'insalata di punti che dovrebbero essere disgiunti e ne separa altri che dovrebbero essere discussi assieme. Perché questa confusione e poca trasparenza?
Ad oggi da quello che ci è dato sapere, è un’ossessivo mantra in cui si narra di un intervento esclusivo di Fincantieri per ristrutturare un edificio di proprietà pubblica che sarà destinato ad una scuola privata, come recita la delibera n.56 del 20/02/2020 "l'impegno (per il Comune, ndr) ad istituire la scuola materna aziendale privata e ad individuare un soggetto, con idonee caratteristiche per la gestione della scuola stessa i cui costi saranno sostenuti da Fincanteri per i primi tre anni come disciplinato in convenzione, ovvero individuare altra modalità gestionale che tenga conto dei finanziamenti disponibili e degli obiettivi di efficienza ed efficacia che l'amministrazione intende perseguire".
Il tutto a costi non eccessivi… come recita la relazione illustrativa del progetto preliminare.
Finalmente una cosa ci è chiara la scuola non sarà pubblica, ma con gestione privata. Quindi ci chiediamo quale sia il ritorno per tutta la città.
Un vero affarone per qualcuno ma non per i cittadini di Monfalcone!
Ricordiamo inoltre che esiste anche l'aspetto, più volte sottolineato, della valutazione sull'inquinamento. Tra gli elaborati tecnici manca una valutazione della qualità dell'aria considerata la zona ad alto traffico che in prospettiva aumenterà per la scelta dei cittadini di muoversi prevalentemente in automobile.
Ci stupisce, concludono i consiglieri di minoranza, che manchi un dato così importante visto che la scelta di destinare questo edificio a scuola dell’infanzia è stato oggetto di ben 2 interrogazioni perché, in base ad importanti studi epidemiologici riportati dalla Cauci, risulta che l’area in cui si trova l’edificio sembrerebbe essere la più inquinata di Monfalcone causa accumulo di inquinanti. Le interrogazioni non hanno avuto risposta ed i progetti per la ristrutturazione procedono senza una valutazione approfondita su questo aspetto.