Morto a causa di una malattia che non gli ha lasciato scampo Alberto di Caporiacco , politico autonomista e giornalista.

Si è spento per l’aggravarsi di una malattia che lo aveva colpito poco più di un anno fa Alberto di Caporiacco politico autonomista e giornalista. Era certamente un combattente, nella politica così come nella professione, anche se non tutte le sue battaglie erano condivisibili, bisogna dare atto ad Alberto del fatto che con coerenza e con ogni mezzo, in qualche caso anche discutibile, perseguiva le sue idee. Per questo aveva estimatori e detrattori e per questo, forse, consapevole che intorno al suo feretro si poteva sviluppare la triste pantomima di un funerale con tante presenze ipocrite, ha disposto di non aver alcuna commemorazione, nessun funerale e neppure la tumulazione in cimitero. Ha chiesto, nelle sue ultime volontà, di essere cremato e che le ceneri vengano conservate nella sua casa di Colloredo di Monte Albano custodite dalle persone più care. Alberto di Caporiacco lascia infatti la moglie Valentina e due figlie che hanno deciso di rispettare le sue volontà. Anche quest’ultima scelta rispettabilissima, ammirevole nella sue coerenza, è palesemente di rottura rispetto ad una società friulana alla quale aveva cercato di dare molto, ma che per sua stessa ammissione recente, lo aveva deluso, anche se con il suo spirito combattivo fino all’ultimo, ha sperato di poter portare avanti le sue battaglie. Ma la malattia non gli ha dato scampo e lo ha portato via prematuramente a 57 anni.

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