Mostra castello di Artegna: “alberi tra cielo e terra”

È stata inaugurata al Castello di Artegna venerdì 5 settembre la mostra suddetta alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Artegna ROSSELLA GOMBOSO e di un folto pubblico, nonché delle quattro Artiste espositrici
Antonella Oliana (Udine), Antonella Ongaro (Trieste), Maria Grazia Renier (Udine) , Michela Sbuelz (Tricesimo).

Quelle esposte sono opere artistiche dedicate ad una diversa valorizzazione degli alberi,considerati in grado di essere , nel nostro ecosistema mondo, organizzati socialmente in funzione dei concetti di Pace, Uguaglianza, Collaborazione, Equilibrio. Ciò è dimostrato da studi di scienziati e le Artiste propongono siano di esempio per l’umanità.

La mostra gode del patrocinio del Comune di Artegna ed è aperta al pubblico sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 – dalle 15,30 alle 19.

LE QUATTRO ARTISTE ESPOSITRICI

poliedriche, passano dalla pittura alla grafica, dalla scultura alla stampa su stoffa; creano installazioni…

ANTONELLA OLIANA “Sul confine solo alberi”

Antonella Oliana dopo il diploma artistico con indirizzo specifico in grafica e fotografia, inizia un percorso lavorativo pluritrentennale in noti studi di architettura di Udine, occupandosi di arredamento di interni, organizzazione e distribuzione degli spazi, fotografia e perciò si definisce una Foto-Designer.
Da alcuni anni indaga il concetto di CONFINE, attraverso l’uso della fotografia digitale, la stampa su pietra e su tessuto, le sovrapposizioni di materiali su carta.
Ha esplorato con la sua reflex, l’ex frontiera tra l’Italia e la Slovenia e fotografato imponenti e antichi alberi, cortina permeabile, oltrepassabile, che dona ombra e frescura, regola il clima, regala ossigeno, protezione agli uccelli e ad altri animali, memoria storica di vecchie frontiere ormai dismesse e senza più sovranità territoriali da difendere con le armi.
Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali, in Italia e all’estero.
E’ nata a Udine dove vive e lavora.

ANTONELLA ONGARO “Saggezza e Coraggio”

Ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
“Gli alberi sono considerati da sempre una connessione magica tra terra e cielo.
Solide radici sono ancorate nella Madre Terra e dalla stessa ne prendono nutrimento, mentre i rami si protendono verso il cielo alla ricerca di “altro”, è una metafora della vita. Un invito all’uomo a nutrirsi di vita e porre le proprie radici in nidi emozionali e spirituali.”
Le sue scelte tematiche sono sempre il risultato di una intima e profonda meditazione, alla ricerca della spiritualità.
Spazia tra la pittura, fotografia e scultura, utilizzando tecniche e materiali diversi : carta, vecchi tessuti, libri antichi, legni, terracotta, vegetali pietre e minerali.

MARIA GRAZIA RENIER “Alberi cosmici”

Realizza opere su alberi percepiti come guardiani della Terra e dell’ Universo utilizzando varie tecniche ( calcografiche, incisioni con tecniche sperimentali, acrilici, collages, plexiglass, legni, ricamo, cuciture..). Presenta una installazione chiamata “Alberi Cosmici”, pensando che dentro la loro linfa e il loro DNA ci siano varie Costellazioni e contengano la Polvere di stelle, che li porta ad essere un reale contatto con il Cosmo. Avendo conseguito una laurea in Scienze Naturali, mantiene un occhio attento a tutto il mondo vegetale ed animale, considerando la presenza umana alla stessa stregua in questo complesso equilibrio che c’è sul pianeta Terra e si discosta da una visione antropomorfa con l’uomo in cima alla piramide.

MICHELA SBUELZ “Semi: embrioni d’alberi”

Terminati gli studi presso l’Istituto d’Arte “Sello” di Udine, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti “Cignaroli” di Verona.
Inizia la sua attività pittorica nel 1987, partecipando alla Biennale Giovani dei Paesi Mediterranei a Salonicco (GRC). Numerose le mostre personali e collettive nazionali e internazionali.
Attratta da linguaggi espressivi diversi sperimenta grafica, disegno, incisione, murales e restauro architettonico, realizzando spesso opere su commissione.
Attualmente spazia tra pittura, scultura lignea e installazioni.
Dal padre Vittorio ha appreso l’amore per il legno, che cura con la foglia d’oro come nell’antica tecnica giapponese del Kintsugi.
Le sue opere riflettono la sacralità della vita: un equilibrio tra materia e spirito, di delicatezza e profondità che Michela cerca nel suo fare artistico, traendone da sempre nutrimento e cura.