Motoseghe ancora in azione a Pordenone: Alberi abbattuti in via Vallona, sacrificato il verde storico per una manciata di parcheggi

“L’abbattimento dei maestosi cedri storici di via Vallona è una ferita profonda per Pordenone e rappresenta l’ennesima dimostrazione di una gestione del territorio totalmente priva di visione ecologica.”

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, commentando l’azione delle motoseghe che ieri ha cancellato i grandi alberi, fra cui sei cedri del Libano, della via per fare spazio a nuovi stalli di sosta automobilistica, che fanno seguito al recente taglio di 47 tigli di alto fusto nell’area dell’ex Fiera.

“L’intervento – incalza la Vice presidente della Commissione Ambiente – si inserisce in un quadro amministrativo insensibile alle reali esigenze di transizione ecologica e tutela della salute pubblica. A nulla sono valse le diffide legali dei consiglieri e i presidi disperati dei cittadini e dei comitati ambientalisti, rimasti fino all’ultimo a fare scudo ai tronchi. Questa giunta ha preferito tirare dritto, barattando l’ombra, l’ossigeno e la storia urbana con qualche metro quadrato di asfalto e cemento.

Una scelta – prosegue Pellegrino – in aperta controtendenza rispetto alle linee guida europee sulla mitigazione dei cambiamenti climatici e sul contrasto alle isole di calore nei centri urbani. Mentre le città moderne investono sulla mobilità sostenibile e sulla forestazione per difendersi dalle ondate di calore estremo, Pordenone risponde eliminando alberi sani e insostituibili. È un modello di sviluppo vecchio, fermo agli anni Novanta, che non tiene conto del benessere di chi vive il quartiere e del suo prossimo essere Capitale Italiana della Cultura.

L’amministrazione non può liquidare la questione parlando di ‘manutenzione ordinaria’ o promettendo future e striminzite ripiantumazioni che impiegheranno decenni a dare gli stessi benefici. Chiediamo – continua l’esponente Rosso Verde – un cambio di rotta immediato, uno stop definitivo al consumo di suolo e l’istituzione di un tavolo permanente sul verde pubblico che includa la cittadinanza nelle scelte urbanistiche che ricadono immediatamente sulla quotidianità della cittadinanza. Pordenone merita di respirare, non di essere trasformata in un unico, immenso parcheggio.

Presenterò nei prossimi giorni – conclude Pellegrino – un’interrogazione alla Giunta Regionale del FVG per sapere con quale reale urgenza e motivazione tecnica si sia proceduto all’abbattimento di questi specifici esemplari arborei, anziché valutare soluzioni progettuali alternative in grado di preservare il verde pubblico. Qual è il numero esatto di nuovi stalli di sosta previsti a fronte del sacrificio di alberi secolari e quale sia il bilancio ecologico ed economico di tale intervento. E infine se esistano reali piani di compensazione ambientale mirati e immediati nella stessa area di via Vallona, e non in zone periferiche, per reintegrare alberature di pari valore e dimensione.”