Nel Nordest il calo delle assunzioni è inferiore alla media, cresce l’uso dei voucher

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Nel primo semestre dell’anno sono calate sensibilmente le assunzioni: quelle a tempo indeterminate sono crollate di un terzo (-33,7%) su base nazionale, peggio ancora nel Nordest (-34,2%).
La dinamica si inverte analizzando il totale delle assunzioni; -10% a livello nazionale, -5,2% per il Nordest.
Questi alcuni dei dati resi noti oggi dall’Inps nell’ultimo rapporto sul precariato.
i voucher. Un capitolo a parte è stato dedicato ai Voucher, destinati al lavoro intermittente e recentemente regolamentati in maniera più stretta per evitare abusi nel loro utilizzo.  Il settore nel quale è è stato complessivamente acquistato il maggior numero di voucher è il commercio (16,8%).
Il ricorso ai voucher è concentrato nel Nord del paese: il Nordest con 127,7 milioni di voucher venduti incide per il 36,8%, mentre il Nord-ovest con 102,6 milioni di voucher venduti incide per il 29,5%.
In termini regionali, il maggiore ricorso ai voucher è la Lombardia, con 60,7 milioni di buoni lavoro venduti, seguono il Veneto e l’Emilia-Romagna.

Il numero di lavoratori è cresciuto costantemente negli anni, mentre il numero medio di voucher riscossi dal singolo lavoratore, invece, è rimasto sostanzialmente invariato: circa 60 voucher l’anno dal 2012 in poi.
Moltiplicando il loro numero per l’importo netto che il lavoratore riscuote per ogni voucher (7,50 euro), si ricava che il compenso annuale medio netto negli anni più recenti non è mai arrivato a 500 euro.
La quota di lavoratori di cittadinanza extracomunitaria nel 2015 è dell’8,6%.