Niente armistizio fra i 5 stelle, salta De Dominicis e il mini direttorio romano

Anche se la giornata di oggi, 8 settembre, è evocativa nel Movimento 5 stelle non è stato ancora promulgato alcun armistizio, anzi la sensazione è che nulla sia in realtà stato risolto, tanto che oggi sono avvenuti altri due fatti rilevanti. Il primo è che l'ex magistrato Angelo Raffaele De Dominicis non sarà essere assessore, non può esserlo, scrive su Facebook il sindaco di Roma, Virginia Raggi: "In queste ore - si legge nel suo post - ho appreso che l'ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio in base ai requisiti previsti da M5s non può più assumere l'incarico di assessore al bilancio della giunta capitolina". Quindi continua: "Per tanto, di comune accordo, abbiamo deciso di non proseguire con l'assegnazione dell'incarico". Completezza della comunicazione ma soprattutto trasparenza vorrebbe che la Raggi spiegasse qual'è il requisito in questione, così per farsi un'idea. Fra l'altro come è noto De Dominicis era stato indicato pochi giorni fa dalla stessa Raggi che evidentemente ha fatto le nomine senza avere un idea dei requisiti che il suo movimento richiede o forse, ad essere cattivi, si potrebbe pensare che come Di Maio con la famosa mail della Taverna, li ha letti ma non li ha capiti. Comunque il sindaco di Roma ha anche detto un "non mollo", speriamo che sia vero perchè Roma non potrebbe permettersi una ancor più lunga assenza di qualcuno alla guida. Ma c'è anche un secondo elemento che oggi dimostra come la buriana non sia passata ed è un messaggio apparso sul blog di Grillo: “A Roma la macchina amministrativa è partita ed è giusto che ora proceda spedita. Per questo, riteniamo che oggi il nostro compito non sia più necessario". La firma è quella dei componenti del mini direttorio romano, Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli che evidentemente sono stati “dimessi”.