Niente crescita per il paese l’alta finanza a confronto a Cernobbio

Gran parte dell’attenzione del Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio, che ogni anno riunisce l’Olimpo della classe finanziaria internazionale, è rivolta verso il sistema bancario italiano e le soluzioni percorribili per ripulirne i bilanci dai crediti in sofferenza (che ammontano a circa 197,91 miliardi di euro).
Niente salvataggio da parte dello Stato - contribuenti (Bail-out) per le banche italiane. Lo conferma il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan direttamente dal Forum in corso nei pressi del lago di Como: «I crediti deteriorati, comprese le sofferenze, non sono un problema soltanto per banche italiane». Padoan esclude anche il ricorso all’ESM, ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche fondo salva-stati, in quanto un ricorso a tale soluzione implicherebbe che l’economia italiana è in difficoltà, cosa che secondo il ministro non è vera. «Noi lavoriamo nell’ambito delle regole, ovvero nell’ambito del sistema. Dunque, stiamo lavorando con gli azionisti al fine di ricapitalizzare le banche». L’economia tricolore, comunque, ha anche altri problemi da affrontare, tra questi le stime di crescita, che secondo l’Istat non c’è stata nel secondo trimestre del 2016. Una doccia fredda per l’esecutivo, nonostante la crescita sostenuta del fatturato dei servizi. La mancata revisione al rialzo delle stime dell’Istat è in parte dovuta al fatto che il Pil è cresciuto nel secondo trimestre, ma è calato nel primo. A livello semestrale la variazione è stata pari a zero, da qui niente ritocco verso l’alto delle stime come sperato da Palazzo Chigi e Tesoro.