Niente più pericolo di reiterazione del reato ed inquinamento prove. Libero Massimo Blasoni

Non sussistano più i pericoli di reiterazione di reato e di inquinamento probatorio per questo è  stato rimesso in libertà Massimo Blasoni, presidente e fondatore del gruppo Sereni Orizzonti arrestato circa  tre mesi fa nell'ambito dell'inchiesta che lo ha coinvolto insieme ad altri amministratori della società di gestione del colosso delle case di riposo presente in molte regioni italiane  ma con strutture anche all'estero. Come è noto dopo circa 40 giorni di detenzione in carcere gli erano stati concessi i domiciliari poco prima di Natale. E' stato il Gip del Tribunale di Udine con il parete positivo del Pm ad accogliere l'istanza di messa in libertà presentata dal legale di Blasoni, l'avvocato Luca Ponti. Il Gip ha quindi emesso l'ordinanza di revoca della misura cautelare ritenendo che non sussistano più ostacoli, non solo nessuna ipotesi di pericolo di fuga ma anche quelli  di reiterazione di reato e di inquinamento probatorio sono ormai improbabili visti i cambi di governance effettuati dalla società. Come è noto Blasoni è accusato di truffa aggravata ai danni del sistema sanitario in diverse regioni e di alcuni ospiti delle case di riposo. In particolare  secondo la procura di Udine gli anziani assistiti dalle strutture della Sereni Orizzonti sarebbero rimasti a lungo senza o con scarsa assistenza dato che il  personale avrebbe coperto meno ore rispetto a quelle previste e pagate con soldi pubblici. Secondo la tesi della procura il motivo del comportamento sarebbe stato quello di ottimizzare al massimo i profitti. Ovviamente in sede processuale saranno vagliate tutte le posizioni e testimonianze. Ma c'è da dire che l'enorme mole di dati acquisiti dalla procura  nel corso dei molteplici interrogatori agli indagati rappresenta un corollario molto preciso e documentato. Ovviamente però vale per tutti la presunzione d'innocenza.