No alla Scotland-exit si’ verso la Cata-exit

Le elezioni anticipate britanniche hanno sancito l'instabilità. Oltre alla sconfitta della Premier conservatrice Theresa May che ha perso la maggioranza assoluta (e ora per formare il Governo dovrà ricorrere a una coalizione con i nord-irlandesi), c'è stato il tracollo della leader indipendentista scozzese Nicola Sturgeon e, con lei, degli euroscettici dell'Ukip che un tempo era di Nigel Farage. Stavolta escono decimati dalle urne, un misero 1,8% rispetto al 13% delle Politiche del 2005. Quindi la Scozia resta saldamente nel Regno Unito.
Intanto, in Spagna, si veleggia in senso opposto. Il Presidente della Generalitat di Catalogna, Charles Pulgdemont, ha convocato per l'1 ottobre un referendum sull'indipendenza dalla Spagna, nuova sfida a Madrid nonostante il veto del Primo ministro Mariano Rajoy.
Il quesito sarà semplice: “Volete che la Catalogna sia uno Stato indipendente sotto forma di Repubblica?”. Com'è noto, la Spagna è una monarchia.
La sfida cominciò 7 anni fa quando la Corte costituzionale bocciò lo Statuto catalano che i catalani avevano approvato con un referendum.
La Catalogna è la regione più ricca della Spagna e produce il 18% del Pil nazionale e da tempo rivendica maggiore autonomia in particolare a livello economico.
Ma sul tema dell'indipendenza gli ultimi sondaggi mostrano un Paese spaccato; 48,5% contrario e soltanto il 44,3% favorevole.
Nel referendum di tre anni fa votarono soltanto 2,3 milioni su 6,3 milioni di aventi diritto, ma vinse il “si” all'indipendenza con l'80%.
Tornando alla Scozia, col tramonto della leader Nicola Sturgeon e del suo sogno d'indipendenza da Londra (i loro seggi sono scesi da 56 a 35 nel Parlamento uscente), comincia a splendere una nuova 'stella': si tratta della conservatrice Ruth Davidson, che molti vedono già proiettata verso un futuro nazionale. La sua 'pattuglia' di deputati in Scozia ha impedito una disfatta ancor peggiore alla May su scala nazionale.
A far 'decollare' i laboristi di Corbyn è stata la 'scossa giovanile' grazie ai segreti della 'rete' e alla delusione per la brexit, ma anche le donne hanno dimostrato di non gradire Theresa May, Il 45% le ha infatti votato contro.

AUGUSTO DELL'ANGELO