Non solo passaggi a livello ma anche diritto alla legalità

La questione ferroviaria non puoi più separarla dal diritto alla legalità. Nei territori la battaglia per dismettere i passaggi a livello ha ceduto il passo al diritto di sentirsi sicuri . La sicurezza è un tema di giustizia sociale, al pari della salute e dell’istruzione . Le persone più colpite sono proprio le fasce più deboli della popolazione: anziani, abitanti delle periferie, donne, coloro che utilizzano i trasporti pubblici e che sono costretti a frequentare quartieri ‘difficili’ nelle ore più critiche della giornata .
Bisogna cambiare approccio, non solo sistemi di videosorveglianza e zone rosse , ma spazi, inclusione, progetti, regole , legalità , ovvero rispetto delle leggi : nessuno escluso. Possiamo parlare di progetti, di rispetto delle leggi, di integrità delle persone , di sicurezza sociale quando volutamente consentiamo che decine e decine di migranti vagano per la città perché sostanzialmente abbandonati a loro stessi?
Dall’altro lato “stipiamo” 550 profughi presso la Caserma Cavarzerani, in via Cividale e sempre in zona , in via Brigata Re , è stato aperto un altro centro di accoglienza.
Si concentra un numero esagerato di profughi in poche strutture e anche per i minori stranieri non accompagnati vale lo stesso metodo. Basti pensare che all’immacolata ” stupiamo” 70 minori stranieri .Per quale motivo un terzo dei minori non accompagnati si trovano concentrati nella provincia di Udine e nel nostro comune?
Per quale motivo solo Udine registra 1200 profughi, su un totale regionale di 4/5 mila profughi ?. È urgente un piano di distribuzione regionale dei migranti presenti nei territori. Se i migranti venissero distribuiti nei 215 comuni della Regione avremmo 15/20 migranti per Comune . La petizione che abbiamo promosso come Europa Verde e Circolo Mansi chiede alla Regione e al Prefetto la distribuzione dei migranti nei 215 comuni della Regione , e la non concentrazione dei migranti in poche strutture.

Matteo Mansi