“Note al volo” , concerto con un sestetto d’archi sabato 5 settembre presso l’Aeroporto di Campoformido

Un evento esclusivo tra musica e volo per un risveglio senza precedenti: è "Note al volo", l'evento promosso dall'Università Senza Età - Città del Trattato e dal Punto Giovani di Campoformido assieme all'Aeroclub Friulano. Sabato 5 settembre alle ore 7 presso l'Aeroporto di Campoformido (Via Santa Caterina, 144) si terrà infatti un concerto con un sestetto d'archi dell'Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, rientrante all'interno del progetto "Orchestra in miniatura" sostenuto dalla Regione FVG e Giovani FVG (per info sull'evento: Diego Compagnoni, tel. 366 - 2502527). Tutti giovani musicisti che suoneranno la Sinfonia Pastorale di Beethoven, a 250 anni dalla nascita del compositore tedesco, accompagnati dalla narrazione dell'attore Davide Rossi. Ma non solo musica: oltre al servizio ristoro, si potrà partecipare a visite guidate all'interno della struttura dell'Aeroclub con un approfondimento storico-culturale e di approccio alla cultura aeronautica. Sarà poi possibile effettuare voli individuali o di gruppo a bordo dei velivoli dell'Aeroclub, che saranno sempre visibili agli ospiti (Info e prenotazioni voli: Italo Scarpa, tel. 335 - 7610256).
L'evento è realizzato grazie alla collaborazione del Club Unesco di Udine e del Circolo Culturale Fotografico "Il Grandangolo" e col sostegno di Banca di Udine e Comune di Campoformido ed è patrocinato da PromoTurismo FVG.
I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione scrivendo a: notealvolo@usecampoformido.it. In caso di maltempo l'evento si svolgerà domenica 6 settembre nei medesimi orari.
"Da quest'area, i prati di San Canciano, passa tutta la storia di Campoformido, dai tempi delle monomachie longobarde (e prima ancora vi sono diversi resti protostorici) alle riunioni del Parlamento all'epoca del Patriarcato di Aquileia alla fondazione dell'aeroporto e poco dopo alla nascita della prima pattuglia acrobatica, l'antenato delle Frecce Tricolori. Non senza dimenticare Napoleone che percorreva la vecchia strada postale, che passava proprio da qui, nei frequenti spostamenti tra Udine e Villa Manin per le trattative che portarono poi alla firma del noto Trattato che prende il nome dal borgo dove fu firmato. E persino Josephine, moglie del giovane generale, pare avesse perso, proprio in questi campi, un suo prezioso anello".