Nuovi blitz antiterrorismo, il Belgio reagisce al torpore

Nuova operazione antiterrorismo nel quartiere Schaerbeek di Bruxelles che ormai da giorni è sempre di più teatro di operazioni di polizia che , dicono i critici sugli stessi media locali, per anni non sono state fatte nonostante alcune evidenze portavano a sospettare che gruppi di integralisti stessero tramando azioni eclatanti. Nell’operazione di oggi , nel quartiere Schaerbeek la polizia federale belga ha arrestato una persona dopo averla ferita a una gamba. L’azione è consecutiva a quella compiuta dalla polizia francese, giovedì 24, in cui è stato arrestato Reda Kriket. Pare che entrambi le operazioni siano collegate con gli attentati del 13 novembre a Parigi. Tra il 24 e il 25 marzo in Belgio sono state arrestate altre sette persone tra i quali, secondo Le Soir, potrebbe esserci il terzo attentatore di Zaventem, quello ripreso dalle camere di sicurezza dell’aeroporto con il cappellino. Intanto la Procura belga nega che l'uomo ferito a una gamba e arrestato durante il blitz anti-terrorismo di questo pomeriggio nel quartiere alla periferia di Bruxelles, sia Mohamed Abrini, ricercato da nove mesi per gli attacchi terroristici dello scorso novembre a Parigi. A diffondere la notizia era stato il quotidiano belga La Capitale, citando informazioni esclusive in suo possesso. Pare certo invece che l'uomo fermato, chiunque esso sia, stringeva in mano uno zaino, probabilmente imbottito di esplosivi. Secondo notizie trapelate dalla polizia francese, l'operazione è legata al complotto per colpire la Francia sventato ieri - in avanzata fase di preparazione - con l'arresto a Parigi di Reda Kriket. Nell'appartamento del 34enne nella capitale francese è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale, composto da armi ed esplosivi. L'uomo fermato stamane si sarebbe rifiutato di seguire gli ordini della polizia, e sarebbe stato quindi neutralizzato. Le immagini diffuse sui media mostrano il sospetto ferito a terra, con quella che sembra una mitraglietta accanto, mentre viene controllato da un robot a comando remoto per verificare che non avesse esplosivo addosso.
Come accennato in apertura, una delle sei persone che sono state arrestate ieri sera tra Jette e Bruxelles sarebbe uno dei ricercati dopo gli attentati di Bruxelles, in particolare, secondo Le Soir, si tratterebbe del presunto terrorista ricercato che appare nella foto dell'aeroporto di Zaventem con il cappello scuro e la giacca bianca. Ma bisogna dire che anche fra i media belgi la confusione sembra regnare sovrana. Secondo alcune fonti l’inchiesta per gli attentati di Bruxelles si allarga oltre il Belgio e la Francia anche in Germania. La polizia tedesca ha infatti arrestato due persone sospettate di essere legate ai terroristi che si sono fatti saltare in aria martedì scorso. Per gli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre e quelli di Bruxelles di tre giorni fa- sarebbe stato identificato in un ventottenne siriano, Naim Al Hamed: sarebbe il quinto super ricercato di una lista stilata nei giorni scorsi dai servizi di sicurezza di alcuni Paesi europei e che comprende anche Mohamed Abrini, l'uomo più ricercato d' Europa, perché implicato tanto negli attentati di Parigi che di quelli a Bruxelles, amico d'infanzia di Salah Abdeslam. Al Hamed sarebbe indicato sulla foto segnaletica inviata da interpol come "individuo molto pericoloso e probabilmente armato". Intanto si è avuta conferma che è stato sventato un nuovo attentato in Francia. L'uomo arrestato, Reda Kriket, di nazionalità francese 34enne, conosceva Abdelhamid Abaaoud, la 'mente degli attentati di Parigi, morto nel blitz al covo di Saint Denis. Reda Kriket, era sfuggito alla giustizia belga nonostante la condanna nell'estate del 2015, nell'ambito di un'indagine legata a una filiera che reclutava jihadisti da inviare in Siria. Ora è stato arrestato giovedì; e a casa sua ad Argentuil, dove è stata trovata una vera e propria 'santa Barbara': esplosivo TATP, kalashnikov e armi. Il TATP è lo stesso tipo di esplosivo artigianale utilizzato negli attentati del 13 novembre allo Stade de France e a Saint Denis. Intanto la polizia belga ha aperto un'inchiesta interna dopo che è trapelato che l'indirizzo a cui è stato arrestato Salah Abdeslam a Molenbeek era stato segnalato in un rapporto a dicembre che non è mai stato trasmesso alla cellula antiterrorismo della polizia giudiziaria. Sul piano militare, infine, il Belgio ha bombardato postazioni dell'Isis in Siria. Lo ha annunciato il premier belga, Charles Michel, confermando l'invio di caccia-bombardieri F-16. Michel ha accolto a Bruxelles il segretario di Stato Usa, arrivato a Bruxelles proprio per esprimere direttamente al popolo belga il sostegno di Washington.

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