Nuovi devastanti raid aerei turchi sui civili curdi nel nord della Siria

Per ora l’Osservatorio siriano per i diritti umani parla di venti morti ma non ha escluso che il bilancio delle vittime civili possa aumentare. I 20 civili sono morti a seguito dei bombardamenti delle forze turche nel nord della Siria. Secondo quanto riporta appunto l’Osservatorio siriano per i diritti umani, i caccia e l’artiglieria pesante turca hanno colpito il villaggio curdo di Jub al-Kousa, a circa 14 chilometri da Jarabulus, nei pressi del confine con la Turchia. L’attacco ha provocato anche una cinquantina di feriti tra i civili. Ankara non ha rilasciato alcun commento ufficiale. I bombardamenti dopo che ieri le forze turche, che da mercoledì hanno lanciato un’offensiva all’interno del territorio siriano, hanno registrato il primo caduto. La Turchia sostiene che le operazioni nel nord della Siria sono dirette sia contro le milizie dello Stato islamico che contro quelle curde del Partito dell’Unione democratica (Pyd), che Ankara considera come la propaggine siriana dei ribelli curdi che operano in territorio turco. E la diplomazia segna ancora il passo: il colloquio-fiume di dieci ore il 26 agosto a Ginevra, tra il segretario di stato americano John Kerry e il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov non ha portato alla tregua auspicata dall’Onu. Ieri almeno 15 persone sono state uccise ad Aleppo da elicotteri governativi.

Potrebbero interessarti anche...