Nuovo regolamento per l’arredo urbano a Udine: il commento di Confesercenti

“L’impostazione data alla bozza del nuovo regolamento per l'arredo urbano è corretta e condivisibile. L'auspicio è che le regole siano chiare e non diano adito a interpretazioni, così da consentire a tutti di rispettarle per contribuire a rendere il centro storico ancor più elegante”. A parlare è Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, a margine di un incontro, in videoconferenza, che ha visto la partecipazione dei rappresentati delle categorie, assieme all’assessore all’Edilizia privata, Alessandro Ciani, al collega con delega alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz, oltre che a Eros Del Longo, comandante della polizia locale.

La bozza del nuovo regolamento di cui si è discusso, stabilirà delle regole comuni che dovranno essere adottate da tutti i locali che usufruiscono del suolo pubblico e disciplinerà le caratteristiche dei dehor e delle attrezzature da collocare sulle pubbliche piazze, vie, strade, e in altri spazi. “Dal canto nostro - ha precisato Zoratti -, trattandosi di un documento sul quale stiamo discutendo e sul quale continueremo a confrontarci, abbiamo proposto alcune modifiche".

"Abbiamo innanzitutto suggerito che gli ombrelloni possano occupare fino a 16 metri quadrati (4x4). Inoltre riteniamo utile pensare anche a un sistema di climatizzazione nei mesi estivi (oltre a quello di riscaldamento per l'inverno). Abbiamo anche chiesto - ha proseguito Zoratti - che ci sia maggiore precisione nella definizione dei colori di ombrelloni e strutture e più chiarezza per l'utilizzo delle fioriere, o altro, per delimitare gli spazi".

"Ultimo punto, non meno importante, che abbiamo voluto portare all'attenzione agli assessori competenti riguarda il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche: nel caso in cui il Comune richieda la rimozione temporanea delle strutture per un interesse pubblico (si pensi alla necessità di effettuare dei lavori di vario genere), è necessario che sia prevista una riduzione proporzionale del Cosap per la mancata fruizione dello spazio". In conclusione "il Comune secondo noi si sta muovendo adeguatamente regolamentando la parte esterna dei pubblici esercizi e dei negozi".