Oggi a Trieste presidio in piazza Oberdan (sede Consiglio Regionale). Consegnata la petizione “NO alle regionalizzazione in materia di istruzione”
Oggi venerdì 19 dicembre alle ore 15 è stato organizzato un presidio regionale a Trieste davanti all’ingresso del Palazzo del Consiglio regionale in piazza Oberdan, al fine di consegnare pubblicamente sia la petizione regionale intitolata “NO alle Norme di attuazione della Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in materia di istruzione non universitaria” (no alla regionalizzazione della scuola), sia il documento nazionale “Fermiamoli ancora una volta”, in cui si chiede alle Giunte regionali o ai Gruppi consiliari di opposizione di esprimere la loro contrarietà all’iter accelerato dell’Autonomia differenziata, di impegnarsi a ricorrere alla Corte Costituzionale, denunciando gli effetti discriminatori dei LEP qualora approvati, di non intraprendere alcun percorso per ottenere “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”.
Il presidio è organizzato da: Comitati contro ogni Autonomia differenziata, associazioni, movimenti, forze sindacali e politiche riunite nel Tavolo NO AD. Presidi o altre iniziative in merito si svolgeranno contemporaneamente in diverse regioni italiane il giorno 19 dicembre (tranne la Lombardia che ha svolto il presidio il 16 dicembre): oltre al FVG, le regioni sono Liguria, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia. In Puglia si svolgerà dopo l’insediamento del nuovo Consiglio regionale.
Si sottolinea che il 18 e 19 novembre quattro regioni (Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto) hanno firmato delle preintese – assolutamente identiche – con il ministro Calderoli per acquisire quattro materie considerate NON LEP (sulla cui definizione la Corte Costituzionale aveva sollevato dei rilievi, qualora le materie coinvolgessero diritti sociali). Tra queste materie il Coordinamento della Finanza pubblica in materia sanitaria. Il metodo ed il merito sia delle preintese sia della Legge di Bilancio, che contiene intese e LEP (Legge Calderoli) come collegati, contravvengono per vari motivi le prescrizioni della Corte Costituzionale contenute nella sentenza 192/2024. È proprio per questo spregio delle Istituzioni della Repubblica e dei nostri diritti e vite, che invitiamo a discutere, opporsi in ogni sede politica, partecipare al presidio. Dianella Pez e Daniele Dovenna per i Comitati contro ogni AD.





