Open Arms, Senato autorizza processo a Salvini e lui promette battaglia: “L’unico tribunale per me è quello del popolo”. Nota dell’Ong

L’Aula del Senato, con 141 “sì”, 149 “no” e un astenuti, ha bocciato la relazione della Giunta delle elezioni e dell’immunità parlamentari sulla domanda di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per la vicenda della nave Open Arms. Il voto autorizza quindi il processo per il leader della Lega ed ex ministro degli interni del governo giallo-verde. Il natante di una Ong era stato bloccato in mare lo scorso agosto, con oltre 150 migranti a bordo. Determinante è stato il voto di Italia Viva, che a fine maggio in Giunta aveva deciso di astenersi per “approfondire le carte” destando non poche polemiche. Questa volta i renziani hanno votato in modo compatto perché il leader della Lega vada a processo. La procura della Repubblica di Palermo accusa l'allora ministro dell'Interno di sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti di ufficio; la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, esaminati gli atti, ha portato in Assemblea una relazione in cui si proponeva all’Aula di negare l'autorizzazione, “attesa l'esimente del preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo”. Nel suo intervento il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha giustificato il voto del suo partito, dicendo che "c'è un elefante nella stanza che è il rapporto tra magistratura e politica. Ma noi dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini ha commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura. Ma se ci fu interesse pubblico. E per me l'interesse pubblico non c'è nel tenere un barcone lontano dalle coste”. Duro l’intervento del leader della Lega che come era prevedibile grida allo scandalo: “Andrò fino in fondo senza chiedere aiutini a nessuno. Noi alle idee contrapponiamo altre idee”. “L'unico tribunale per me è quello del popolo", frase che è palese delegittimazione del sistema giudiziario e che pronunciata in aula parlamentare non è certo rassicurante. Riferendosi alla nave Open Arms, Salvini ha detto che si trattava di “una nave pirata. Se c'è qualcuno che ha messo a rischio la sicurezza delle persone è il comandante di questa nave pirata, non il ministro dell'Interno. Se riparte il contagio saremo noi a denunciare qualcuno. Io stasera torno a casa con un processo ma a testa alta, l'unico rammarico sarà dover spiegare tutto questo ai miei figli”.

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