Operaio stroncato da un malore dopo una giornata di lavoro sotto il sole in un cantiere a Rivarotta (Rivignano-Teor)

Un 35enne rumeno si è sentito male ieri pomeriggio dopo una giornata di lavoro sotto il sole, soccorso dai colleghi di lavoro e trasportato dal 118 all'ospedale di Pordenone è deceduto in serata.  L'operaio, secondo la prima ricostruzione dei fatti, al termine di una giornata di lavoro nel cantiere per lo scavo dei condotti dell'elettricità  sotto il sole a Rivarotta, in via Cornizzai si è sentito male. Aveva iniziato a lavorare alle 7,30, il malore alle 17 circa. Costel Mereuta, questo il nome del giovane rumeno,  viveva da solo a Verona ed era dipendente di un'azienda della provincia di Padova.  Ancora una vittima sul lavoro funesta questo 2020 dove non si muore solo di covid.

"Un'estate terribile per il mondo del lavoro in Friuli Venezia Giulia – commenta la presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani, esprimendo il suo cordoglio per la morte dell'operaio romeno -, segnata da una sequela ormai insostenibile di 'morti bianche'. L'operaio romeno stroncato dal caldo e dalla fatica, come ognuno dei troppi caduti sul lavoro, punta il dito contro una falla del sistema che non ha saputo proteggerlo e ci impone di prendere iniziative concrete. Per questo intendo adoperarmi per portare in discussione il mio progetto di legge sul Piano strategico nazionale per la sicurezza sul lavoro, con cui tra l'altro si vuol dare piena attuazione al Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro".