Operazioni “baciate” della Popolare di Vicenza: furbetti anche i Fvg

«Piena e serena collaborazione con gli inquirenti». È stato questo il commento dei vertici della Popolare di Vicenza, oggetto da questa mattina di una nuova perquisizione della Guardia di Finanza nella sede centrale della Banca, a Vicenza.
Tra gli indagati anche 4 direttori di filiale di Udine e provincia. Tutto è iniziato il 22 settembre con l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Vicenza a carico di 6 indagati, tra cui l’ex presidente della Banca, Gianni Zonin. Tra gli indagati anche la stessa Banca di Vicenza per responsabilità amministrativa per mancato controllo. Alle indagini di Vicenza si erano poi unite, tra la fine 2015 e i primi mesi 2016, anche le Procure di Udine e Prato aggiungendo nuovi reati a quelli di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Si indagava quindi anche per truffa, falso in bilancio e poi si ipotizzò pure il reato di associazione per delinquere. A questa prima perquisizione ne è risultata una seconda oggi basata proprio su questo secondo filone di indagine.
operazioni baciate. La perquisizione odierna fa riferimento all’indagine sulle “operazioni baciate”, cioè sulla concessione di finanziamenti solo dietro l’acquisto di azioni o obbligazioni della banca. Accolto il ricorso di un cliente a cui era stato chiesto dalla banca il recupero di un credito per oltre 9,3 milioni di euro. Dalle prove presentate dal cliente era risultata una operazione baciata, cioè fatta a fronte di un acquisto di azioni della banca di pari valore (oggi senza alcun valore).
Sembra che la banca avesse utilizzato questo sistema per finanziare l’acquisto di azioni proprie per un valore di oltre un miliardo di euro. Cifra che, defalcata dal capitale della banca, ha richiesto una immediata ricapitalizzazione da 1,5 miliardi, sottoscritta al 99% dal Fondo Atlante con un valore per azione passato da 48 euro a 10 centesimi. Dalla perquisizione odierna sono stati rinvenuti i documenti relativi ai finanziamenti concessi dal 2012 al 2014, alcuni anche ingenti .
udine. La Procura di Udine ha iscritto i primi nomi sul registro degli indagati: sono 4 i direttori di filiale di Udine e provincia che, sembra, siano già stati interrogati nei giorni scorsi dal Pm Elisa Calligaris. Il reato ipotizzato a loro carico, allo stato, è truffa ai danni di tre clienti che avevano denunciato di essere stati indotti e condizionati all'acquisto di azioni dell'istituto di credito.
G.S.