Padoan non inserisce la proroga della concessione A4 ad Autovie. La terza corsia rischia di essere pagata dai cittadini del Fvg

Fino all’aprile scorso ed oltre, secondo i piani strategici di Serracchiani & C, un futuro roseo, se non radioso, attendeva la costituente NewCo, società alla quale sarebbe stata affidata direttamente in house, senza gara,  la concessione della A4 scaduta il 31 marzo scorso per la gestione della rete autostradale attualmente in capo alla stessa  Autovie Venete. Concessione fondamentale per fare sì che si determini la copertura economica attraverso i pedaggi, delle enormi spese dei cantieri per la costruzione della famigerata Terze corsia A4 incautamente affidati prima di avere la provvista finanziaria.  Tutto questo era “certificato” non solo dalle affermazione della giunta regionale, ma ampliamente pubblicizzato ( preso acriticamente per oro colato) dalla stampa locale. Peccato che oggi il castello delle favole costruito anche per coprire inspiegabilmente con un velo pietoso ed omertoso di silenzio l’imbarazzante gestione commissariale precedente targata “Tondo-Riccardi” , si stia rilevando una quello che era, un azzardo. A riportare con i piedi per terra la politica regionale ci ha pensato ora il Ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan. La proroga della concessione sull’A4 ad Autovie,  funzionale al via libera alla trasformazione della stessa Autovie Venete in una società in house, si è infatti frantumata o quantomeno rischia di farlo, nelle pieghe della legge di stabilità dove invece doveva trovare la sua apoteosi. Non risulta infatti  essere stata inserita nelle bozze della legge di Stabilità. Del resto era noto che fra il ministro delle Finanze Padoan e quello delle infrastrutture Delrio, sulla questione, non vi fosse unità di vedute. In sostanza  Pier Carlo Padoan vuole si vada a gare europea, mentre Delrio aveva ceduto alle richieste del Fvg ma anche dell’Alto Adige per Autobrennero. Il ministero delle Infrastrutture infatti aveva trasmesso a palazzo Chigi la norma Autovie Autobrennero,  ma la sua posizione appare indebolita dal fatto che agli altoatesini l’operazione non interessa più tanto preferendo la gara alla proroga ed essendosi quindi allineati con la linea del Mef . Insomma la palla torna in Fvg, bisogna vedere se Serracchiani & C avranno la forza di far rientrare dalla finestra quello che Padoan ha fatto uscire dalla porta. Se la proroga non ci sarà, è facile prevedere,  che possa saltare tutta l’operazione Newco e Autovie dovrebbe entrare nella roulette della gara europea che voleva evitare ottenendo invece l’affidamento della concessione in house. Una bella gatta da pelare per l’attuale maggioranza regionale e  per chi succederà a Serracchiani, che si troverà tanti conti autostradali da pagare. Una cosa è certa, se non saranno gli automobilisti con i pedaggi a pagare i salti dei conti della Terza corsia, saranno i cittadini del Fvg.

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