Parco di Sant’Osvaldo: guardiamo insieme al futuro

Il Comitato Parco di Sant’Osvaldo memoria viva futuro partecipato, ha appreso dalla stampa l’avvenuta conferenza dei servizi, ne prende atto nell’incontro con ASUFC e rinnova la richiesta di un confronto aperto.
Il 28 luglio scorso, abbiamo appreso dalla stampa locale che è stato decretato il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Ospedale Psichiatrico provinciale di Udine, un sito prezioso per il quartiere di Sant’Osvaldo e per l’intera città . Il Parco di sant’Osvaldo, ritenuto da studiosi del paesaggio “l’emergenza paesaggistica più importante della città”, raccoglie al suo interno un significativo valore architettonico, botanico e storico-antropologico, convocando un intreccio di saperi esperienziali oltre che accademici. Da diverso tempo si è costituito un Comitato – parte del CdQP6 San Paolo Sant’Osvaldo- con la finalità espressa nel suo statuto, di contribuire, in modo partecipato, alla tutela e rigenerazione del luogo.
Il Comitato, composto da circa 150 soggetti, professionisti, ex operatori, artisti, cittadine e cittadini che hanno a cuore il futuro del Parco, segue da tempo il progetto di riqualificazione con l’obiettivo di promuovere la tutela del patrimonio storico, paesaggistico e della memoria del luogo, chiedendo alle istituzioni coinvolte, a vario titolo, l’apertura di un reale percorso di partecipazione.
Sempre il 28 luglio scorso alle ore 11 il Comitato è stato invitato ad un incontro, convocato dalla Direzione Generale di ASUFC, al quale erano presenti anche rappresentanti del Comune di Udine e dell’Università, incaricata della progettazione della riqualificazione del comprensorio. Pur rammaricandosi e anche sorprendendosi, di un invito tanto richiesto e atteso e giunto a progetto deliberato, il Comitato ha formulato la sua richiesta di partecipazione pur avendo desiderato portare, in tempo utile, un proprio contributo anche sulle scelte già decretate.
Consideriamo infatti che sia un dovere civile interrogarsi sul senso degli interventi previsti, specialmente rispetto all’utilizzo degli edifici storicamente legati alla contenzione e allo stigma della malattia mentale (come l’ex reparto 10).
Il Comitato ha sottolineato che il proprio impegno non nasce da una contrapposizione verso la riqualificazione del comprensorio. Al contrario, accoglie con favore il significativo investimento destinato al recupero di un patrimonio rimasto per troppo tempo in attesa di un progetto e riconosce l’importanza dei servizi sanitari che continueranno a trovare sede nel Parco.
Il DG di ASUFC ha confermato la volontà di proseguire secondo il cronoprogramma previsto, annunciando l’avvio dei cantieri nel mese di settembre e manifestando la disponibilità ad affrontare successivamente il tema della valorizzazione della memoria del luogo.
Il Comitato prende atto di questa posizione e auspica che alle dichiarazioni di disponibilità possano seguire occasioni concrete di confronto. Confidiamo anche nel sostegno dell’Amministrazione Comunale che il Comitato ha sempre cercato di interpellare e incontrare: dal primo incontro con la Giunta Comunale avvenuto il 13 dicembre 2024 , al sostegno avuto dal Consiglio di Quartiere che all’unanimità ha votato l’adesione all’iniziativa del Comitato , fino alla mozione del giugno 2025 che impegna il Consiglio Comunale ad attivare e sostenere “un percorso partecipativo,
che coinvolga in modo strutturato e continuativo il comitato neo costituito, le cooperative, le
associazioni, le realtà culturali ed educative e tutte le componenti interessate, per progettare
congiuntamente il senso e gli usi futuri del Parco”.
“Sant’Osvaldo non è soltanto un luogo dove si erogano servizi. È un luogo che, negli anni, è tornato a essere parte della città. Per questo il Comitato continuerà a chiedere che la sua trasformazione non riguardi solo gli edifici, ma anche il rapporto tra questo luogo e la comunità che lo vive. Per noi rigenerare significa non solo restaurare, ma restituire il Parco ai cittadini, nella sua storia e nel suo futuro.”
Maria Angela Bertoni Presidente pro tempore del Comitato Parco di sant’Osvaldo, memoria viva futuro partecipato

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