“Parole, parole, parole, parole, parole, soltanto parole …” (Mina)

Dopo le dichiarazioni dell’Assessore alla sanità Riccardi, pochi mesi fa, sull’apertura di Case di Comunità entro fine 2025 a Sacile e Maniago e l’annuncio poi della chiusura dei Punti Primo Intervento sempre entro fine 2025 in quei Comuni;
dopo le promesse fatte nell’incontro a Sacile di ambulatori con medici di medicina generale volontari ed infermieri;
individuando, nel documento regionale sulle linee si gestione del SSR 2026, come obiettivo prioritario l’apertura di tutte le Case e Ospedali della Comunità su tutto il territorio entro giugno 2026 rispettando i tempi del PNRR,
leggiamo invece come sulla proposta di Piano Attuativo di ASFO per il 2026, apparsa sull’albo aziendale venerdì 21, una verità però molto diversa:
“….. Rispetto alle risorse necessarie, la presenza h12 dell’infermiere nelle CdC e l’apertura estesa dei PUA richiederà forzatamente un aumento di risorse (di tipo infermieristico) che difficilmente risultano reperibili. Anche la presenza h24 del medico risulta al momento difficoltosa: la previsione del nuovo contratto della Medicina generale che prevede la messa a disposizione dei distretti di alcune ore settimanali dei medici convenzionati, allo stato attuale non produce effetti e la partecipazione volontaria degli MMG potrebbe non essere sufficiente a garantire continuità…” (pagina 15). QUINDI PAROLE; PAROLE, PAROLE SOLTANTO PAROLE?
Crediamo che ora cittadine e cittadini non debbano esser presi in giro con promesse.
Chiediamo che i servizi oggi erogati non sia interrotti senza l’’avvio reale e completo di Case e Ospedali di Comunità.
Chiediamo agli Enti Locali, che dovranno esprimersi sul PA, di aprire gli occhi e così pure alle Consigliere e Consiglieri regionali che voteranno il bilancio garantendo prioritariamente l’incremento della spesa per assunzione di nuovo personale.

COMITATO SALUTE PUBBLICA DI PORDENONE