Patto Padoan Serracchiani Colautti (Ap): «La presidente coinvolga subito il consiglio regionale. lo prevede la legge»

E' stata depositata un’interrogazione a risposta immediata da parte del capogruppo di Alternativa popolare (Ap) Alessandro Colautti per i lavori d’Aula del 5 aprile prossimo in Consiglio Regionale Fvg : «La presidente ha messo in atto pressing sul Governo per la sottoscrizione del nuovo Patto, ma il Consiglio non ne sa nulla, come invece dovrebbe in base alla legge regionale 7 del 2007. Bisogna mettere un tetto al prelievo unilaterale dello Stato». Il capogruppo di Alternativa popolare Alessandro Colautti chiede in sostanza  a Debora Serracchiani, di fare chiarezza attorno alla rinegoziazione del Patto Padoan-Serracchiani, cioè dei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione. «La cronaca ha riportato che la presidente sta facendo pressing sul Governo per rinnovare il Patto, ma il Consiglio regionale non sa nulla riguardo ai nuovi contenuti e alla strategia che si intende seguire nella trattativa», attacca Colautti.

L’interrogazione è quindi volta a sapere «se la presidente intenda nella fase di rinegoziazione del Patto attivare fin da subito e tempestivamente forme di coinvolgimento del Consiglio regionale al fine di tenere una auspicabile unitaria e condivisa linea di conduzione della trattativa con lo Stato».

Tutto ciò, ricorda Colautti, perché la legge regionale 7 del 2007 dispone agli articoli 8 e 14 che il Consiglio regionale «concorre alla formazione degli accordi con lo Stato» e che il presidente della Regione «informa periodicamente il Consiglio sui progetti di accordo o di intesa con lo Stato». Inoltre, il regolamento interno del Consiglio regionale prevede puntualmente la procedura per la trattazione della materia.

Quando fu siglato il Patto Padoan-Serracchiani, ricorda, «il Consiglio non fu coinvolto perché, si disse, non c’erano stato il tempo sufficiente». L’interrogazione è quindi volta anche a evitare che la procedura prevista dalla legge sia ancora una volta disattesa.

Nell’interrogazione, Colautti indica già uno dei contenuti che considera fondamentali da inserire nel nuovo Patto: «Il tetto del 10% ai prelievi unilaterali dello Stato sul nostro bilancio, come ha ottenuto la Provincia di Trento».