Pd Fvg: parte domani il percorso congressuale. Non delle riunioni territoriali ma un roadshow…? Tanto per far pendant con il jobs act

Ombra di Matteo Renzi

Parte quindi domani il percorso congressuale regionale del Partito Democratico del  Fvg con i territori che si confrontano con il candidato unico  Cristiano Shaurli. Diciamo che il fatto di avere un candidato unico smorza i conflitti ma limita di molto la dialettica e fra i democratici dovrebbe essercene molta, soprattutto in Fvg dove il centrosinistra ha perso negli ultimi anni tutto quello che poteva perdere, senza che sia stata fatta una pubblica ammissione di errori, una reale autocritica. Un congresso vero avrebbe potuto e dovuto analizzare quanto accaduto e non, come probabilmente verrò fatto, spazzare la polvere sotto il tappeto. Il candidato unico, certamente una degna persona, che sappiamo avrà come vice il renziano  Paolo Coppola (altra degna persona),  è però  chiaramente una operazione di vertice e anche se domani, come annunciato in una nota parte  il roadshow (termine  infelice che indica un evento o uno spettacolo itinerante, come quello di un circo) sui territori, l'operazione resta verticistica perchè gli iscritti, di fatto non sono chiamati a decidere nulla, ma ad assistere allo "spettacolo". Se poi vogliamo giudicare l'inglesismo è evidente che la mania di  inglesizzare i termini per renderli più “cool”  inaugurata da Renzi  che trovò, ahimè la massima e tragica espressione nel jobs act è davvero stucchevole.  A tale proposito possiamo dare un consiglio ai tanti che vogliono violentare la nostra lingua con l'inserimento di termini più "cool", che anche se  foneticamente lo ricorda,  non riguarda il modo volgare di chiamare il lato "b", anche se ci starebbe,  ma più banalmente l'idea di essere  "alla moda".  Se si vuole essere davvero cool  perchè limitarsi  al semplice   roadshow,  si potrebbe definire il tutto in maniera molto più efficace, come riporta un manuale di marketing "avanzato" che, per definire un evento pubblico, parla di  un "Forum-Workshop-Roundtable-Exposition-Information-Networking con annesso Network Drink per intrattenersi e stabilire contatti  esclusivi con relatori e partecipanti.” Successo assicurato...  Tornando all'appuntamento con il via al percorso congressuale regionale Pd  il primo evento  è per il domani 9 novembre a Ronchi dei Legionari, alle 18:00 presso la Sala polifunzionale di via Duca d'Aosta 3/5, dove Shaurli presenterà le linee programmatiche della sua segreteria, ce nei fatti è già preconfezionata.  Per quanto riguarda il congresso regionale, dal 13 al 30 novembre si terranno una serie di riunioni territoriali per "permettere agli iscritti ai circoli Pd di confrontarsi con il candidato segretario sul suo documento programmatico". I calendario degli  incontri, che, spiegano gli organizzatori saranno successivamente comunicati singolarmente e in dettaglio,  si svolgeranno seguendo la suddivisione dei territori in "UTI", scelta significativa per il Pd che praticamente resta l'unica forza politica a pensare che le UTI (Unione Territoriale Intercomunale) siano state una buona idea. Durante le riunioni, alla presenza del candidato segretario e di un componente della Commissione congressuale regionale di garanzia, gli iscritti avranno la possibilità di presentare degli emendamenti per arricchire o comunque modificare il documento programmatico del candidato. Ciascun emendamento, sostenuto da almeno cinque iscritti verrà votato dall’assemblea in cui è stato presentato. Successivamente, gli emendamenti approvati per il loro eventuale inserimento nel testo saranno sottoposti al voto finale dell’assemblea regionale che, in tal modo, approverà il documento programmatico definitivo che, siamo certi, alla fine non si discosterà molto da quello originario, perchè così va la vita in casa democratica. Giudizio troppo severo? Non lo crediamo, perchè l'idea del candidato unico è evidentemente portatrice di programma unico, ed è un vero peccato perchè in un sistema politico dove il dibattito congressuale non è più di moda, quello del Pd poteva essere l'eccezione alle votazioni farlocche sul web o alle decisioni dei padroni di partito.  Speriamo almeno che il congresso nazionale sia vero, con canditati reali e che quello del Fvg sia solo un'eccezione che non conferma la regola.

 

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