Pellegrino (Avs): stop armi a Israele. Anche Italia segua l’esempio della Slovenia

“La decisione della Slovenia di vietare il commercio di armi a Israele rappresenta un segnale forte e coraggioso, che dimostra come sia possibile prendere una posizione chiara in difesa dei diritti umani e del diritto internazionale.” Così in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra a commento delle dichiarazioni rilasciate dal presidente progressista sloveno.
“Come Alleanza Verdi e Sinistra, accogliamo con favore questa iniziativa e chiediamo che l’Italia segua l’esempio, interrompendo immediatamente qualsiasi fornitura militare a Israele, in linea con quanto richiesto dalla comunità internazionale e dalle norme sul rispetto dei diritti umani. La situazione a Gaza richiede un’azione decisa: non possiamo continuare a sostenere, direttamente o indirettamente, uno Stato che sta attuando una vera e propria pulizia etnica sotto gli occhi del mondo. La corte internazionale di Giustizia, il 26 febbraio 2024, con un’ordinanza esprimeva preoccupazione per il ‘rischio di genocidio’ a Gaza. A maggio dello stesso anno l’ufficio del Procuratore della Corte Penale internazionale ha emesso mandato di arresto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu,
dell’ex ministro della difesa israeliano Yoav Gallant e dei leader di Hamas per crimini di guerra e contro l’umanità commessi almeno da ottobre 2023.
Oggi possiamo dire che in terra di Palestina si sta svolgendo un genocidio e ci auguriamo che sarà ufficialmente riconosciuto da tutti i Paesi. A beneficio di molti ricordo che nel nostro paese negare un genocidio è reato, così come sancito dalla legge n. 115 del 2016. L’Italia deve agire concretamente con responsabilità, promuovendo la pace e la giustizia, investendo in politiche che favoriscano il dialogo e la coesistenza pacifica tra i popoli, come più volte sostenuto da AVS anche con l’azione dei nostri parlamentari.” conclude Pellegrino.