Pene per Masarotti e Barei, 4 e 3 anni e mezzo a testa

Dopo i tre anni di indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza, è arrivata dal Tribunale di Udine la sentenza di condanna per Giovanni Masarotti, imprenditore manzanese del settore della sedia. La pena è di quattro anni: insieme a lui è stato anche condannato, a tre anni e mezzo, Stefano Barei, ex commercialista di Udine.
Sono state tutte assoluzioni quelle per gli altri accusati. Nessuno di loro è residente in Friuli Venezia Giulia: si tratta di Brunello Menicucci, Alessandro Porcari, Stefano, Andrea e Riccardo Mastagni e Roberto Romiti. I sei erano tutti coinvolti in quanto amministratori, a vario titolo, di società che sono legate a Giovanni Masarotti. Società che sono state dichiarate fallite.
Masarotti era stato arrestato mentre si trovava all’aeroporto Tessera di Venezia, mentre il fallimento delle sue aziende è ammontato complessivamente ad otto milioni di euro.
A Masarotti e Barei, i due condannati, da ora non sarà possibile l'esercizio dell'impresa commerciale, così come non potranno esercitare uffici direttivi d’impresa per i prossimi dieci anni, oltre ad essere interdetti da tutti i pubblici uffici per cinque anni.
Il pubblico ministero Barbara Loffredo aveva chiesto condanne più pesanti per tutti gli imputati presenti al processo: le pene totali che erano state chieste superavano infatti i 40 anni di carcere.
Arrivata oggi la sentenza di primo grado, gli avvocati di Giovanni Masarotti, Luigi Francesco Rossi e Federica Tosel, e quello di Stefano Barei, Paolo Viezzi, hanno già fatto sapere che faranno ricorso alla corte d’appello. Ci vorrà quindi dell’altro tempo per avere conferma di questa verità giudiziaria.