Per la rassegna Fila a Teatroun’altra prima regionale Alzare i muri o relazionarsi? “Il giardino del gigante” di Oscar Wilde

Per la rassegna Fila a Teatro organizzata da Molino Rosenkranz, un’altra prima regionale
Alzare i muri o relazionarsi? attualissimo oscar wilde nello spettacolo “il giardino del gigante”
Sul palco del Verdi la compagnia Panta Rei. Appuntamento domenica 26 gennaio, ore 16.00

Proposte particolarissime anche tra gli appuntamenti di febbraio: - Being Don Quichotte, prima nazionale nel teatrino storico Castello di Valvasone
- Thioro - Un Cappuccetto Rosso Senegalese, preceduto dal workshop di percussioni e danze  africane con gli attori dello spettacolo, a Zoppola

Liberamente ispirato al racconto “Il gigante egoista” di Oscar Wilde, lo spettacolo che Molino Rosenkranz ha inserito nella rassegna Fila a Teatro racconta di un vecchio e scontroso  gigante, poco incline a socializzare e che,  tornando da un lungo viaggio,  trova nel suo giardino una bambina allegra e misteriosa. Incapace di accettare la compagnia dell’intrusa, anzi, ritenendola un vero e proprio fastidio, il gigante caccia dalla sua proprietà la bimba e decide di erigere un muro per impedirle di entrare ancora a giocare nel giardino. D’incanto il suo bellissimo prato, che fin lì era stato baciato da un caldo sole primaverile, sprofonda in un gelido inverno, aggredito da raffiche di vento e pioggia. Solo un atto di bontà potrà riportare quel giardino in vita, un piccolo atto che possa scaldare il cuore del gigante.
Al centro della prima regionale de “IL GIARDINO DEL GIGANTE”, messa in scena dalla compagnia veneta Panta Rei, c'è la relazione tra due personalità: l’una protesa a difendere il proprio mondo, non più grande di un giardino, l’altra tutta protesa a socializzare, a scoprire nuovi mondi e a condividere nuove esperienze. Grazie a un linguaggio semplice, immediato e ricco di spunti comici, questa versione del celebre racconto di Wilde indaga il tema attualissimo della relazione, dell’amicizia e della necessità di aprirsi all’altro per conoscere e scoprire la bellezza della diversità e della condivisione. Consigliato dai tre anni in su, ha molto da dire anche ai più grandi.
Testo di Enrico Saretta
Regia di Paolo Bergamo
Con Davide Lazzaretto, Barbara Scalco e Paolo Bergamo
Scene e maschera di Damiano Zanchetta
Costumi di Graziella Costa
Selezione musiche di Paolo Bergamo
Disegno luci di Francesco Corona