M5s Udine: Perchè nessun seguito all’impegno dell’assessore alle attività produttive Bini per Udine e Gorizia fiere S.p.A?

Perchè nessun seguito all'impegno dell'assessore alle attività produttive Bini per Udine e Gorizia fiere S.p.A? Domanda della capogruppo M5s in consiglio comunale a Udine Rosaria Capozzi che così scrive:  "Ho chiesto che venisse convocata la I commissione perché c'è stato un impegno, giunto attraverso una nota, in consiglio comunale dell'assessore alle attività produttive Bini, che avrebbe fatto qualcosa per Udine e Gorizia fiere S.p.A., ma a quell'impegno non c'e' stato nessun seguito, mi piacerebbe capire perchè? Per altro l’assessore Bini ha evocato in più occasioni senza, però, esplicitarne i contenuti, il rilancio di Udine e Gorizia Fiere s.p.a.
Che tipo di ragionamento è stato fatto dalla Regione su questo ente?  L’assessore Bini, ieri in commissione, era assente così come il presidente della Camera di commercio Udine e Pordenone, segnale non positivo per il nostro comune. Appare ormai evidente che per la nostra amministrazione comunale così come per la Regione per Udine e Gorizia fiere Spa non c'è alcun futuro. Facendo un passo indietro quando fu portata in consiglio la delibera sulla dismissione delle quote di Udine e Gorizia Fiere Spa, avevo espresso il mio disappunto, e pur considerando oggettive le considerazioni tecniche esposte dall'assessore Laudicina e per certi versi condivisibili, perché di fatto per Udine e Gorizia Fiere S.P.A., sono state poste in essere azioni di razionalizzazione dei costi (nel 2010, 2015, 2017 e 2018), attraverso la ridefinizione delle posizioni dei dipendenti e dei loro stipendi, nonché l’ esternalizzazione dell’ufficio tecnico, il tutto con l’obiettivo dichiarato di contenerne i costi; le riserve fino ad allora non avevano coperto le perdite, con bilancio in negativo negli ultimi anni; sono a conoscenza  che la “Legge Madia” impone la dismissione delle partecipate che chiudono “in rosso” per tre bilanci negli ultimi cinque anni, ma come già espressi questi sono tecnicismi, bisognava prendere una posizione politica, si tratta di una società che riveste un ruolo importassimo dal punto di vista imprenditoriale per tutto il territorio. Va detto che la precedente amministrazione non ha fatto molto, permettendo tale situazione si consolidasse, l'attuale pur trovandosi una situazioni in negativo, avrebbe dovuto fare ogni tentativo per mantenerle, instaurando un dialogo con gli altri attori, come la Camera di Commercio, dialogo che a quanto pare non c'è stato; si parla continuamente di valorizzare Udine come Capitale del Friuli e ci si muove in senso contrario, infatti la strada non è certo quella della dismissione che ha portato alla svendita delle azioni di questa importante realtà, c'è stata una forte incapacità nel difendere questa realtà che puo’ essere una risorsa importante per lo sviluppo locale e regionale;
si doveva coinvolgere la Regione e spingere per il mantenimento delle stessa, tutto questo delinea difatti un regressione dell'amministrazione. Sarebbe il caso di sapere come mai non siano state utilizzate le risorse già stanziate (circa 9 milioni di euro) e bloccate per dieci anni, che potevano essere riconvertite verso nuove forme di sviluppo dell’ente e delle sue strutture. Il Comune di Udine ha messo in vendita le sue quote in Udine e Gorizia Fiere spa. E' stata pubblicata, infatti, l'indizione della procedura per la cessione di 1.392.637 azioni, pari al 22,87 per cento del capitale sociale. Il primo bando di gara è andato deserto, non c'è stata nessuna offerta d'acquisto.  Altro nodo è l'ipotesi di destinare gli spazi fieristici ad alcune scuole o a scopi sanitari”. Tante domande che causa la mancanza della regione e della Camera di commercio non troveranno risposta; ritengo che sia doveroso che questi soggetti vengano a riferire su questo ente, chiederò nuovamente la commissione, non possono surclassarci in questo modo".

Rosaria Capozzi capogruppo m5s