Piero Mauro Zanin di Forza Italia è stato eletto presidente del Consiglio regionale del FVG. Dall’oposizione si fa notare come nella maggioranza vi siano preoccupanti “crepe”

Alla fine ha prevalso Piero Mauro Zanin di Forza Italia che è stato eletto presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, alla seconda votazione, con maggioranza assoluta. L'elezione come è noto si è resa necessaria dopo la morte di Ettore Romoli, avvenuta lo scorso 14 giugno.
Zanin ha ottenuto 29 voti sulle 29 schede valide; 20 gli astenuti. E' stato eletto alla seconda votazione, in quanto nella prima non era stata raggiunta la maggioranza assoluta (2 schede nulle, 23 bianche, 24 valide - 20 i voti validi per Zanin (Forza Italia) e 4 quelli per Mauro Di Bert). Tra le due votazioni, avendo la maggioranza rifiutato la richiesta di un incontro dei capigruppo per cercare una convergenza su una candidatura di garanzia, consiglieri di tutti i gruppi di opposizione hanno preso la parola per annunciare la non partecipazione alla votazione.
Subito dopo l'insediamento, Zanin ha ringraziato l'Aula e ha tracciato le linee che caratterizzeranno la sua presidenza.
Positivo il commento del governatore Massimiliano Fedriga che ha comentato il primo discorso svolto da Zanin come presidente d'aula:"I passaggi su Europa, immigrazione, lavoro, povertà sembrano assolutamente condivisibili, ha detto Fedriga, ovviamente da presidente del Consiglio non è entrato nel merito delle scelte da fare ma ha parlato dei grandi temi da affrontare, su cui del resto la Giunta in questi mesi si è già molto impegnata. Pensiamo ad esempio alla questione dell'immigrazione ma anche a quello dei rapporti con lo Stato, con cui già è stato aperto un tavolo permanente, con il quale stiamo già trattando competenze e risorse necessarie per ridare dignità al Friuli Venezia Giulia".
Rispetto alla disponibilità ad essere il presidente di tutti e, dunque, alla leale collaborazione con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, di maggioranza e di opposizione, Fedriga ha ribadito di essere "sempre disponibile al confronto perché penso faccia cresce.
Polemiche invece dai partiti d'opposizione. In particolare Massimo Moretuzzo capogruppo di Patto per l’Autonomia ha chiosato: «La votazione sul Presidente ha mostrato crepe preoccupanti nella maggioranza. Sarebbe stato meglio se avesse coinvolto nella scelta tutto il Consiglio».
«Abbiamo appreso nei corridoi del Palazzo che il potenziale candidato alla Presidenza del Consiglio regionale era Piero Mauro Zanin», spiega il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo. «Come capogruppo non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale in merito», aggiunge Moretuzzo, fortemente critico sulle modalità che hanno condotto all’elezione di Zanin, al punto da non partecipare alla votazione (la seconda, nella prima non era stata raggiunta la maggioranza assoluta nonostante l’astensione delle minoranze) come hanno fatto i consiglieri di tutti i gruppi di minoranza dopo che la maggioranza aveva rifiutato la richiesta di un incontro dei capigruppo per cercare una convergenza su un candidato di garanzia. «La votazione sul Presidente ha mostrato crepe preoccupanti nella maggioranza. Sarebbe stato meglio, ha ribadito, se avesse coinvolto nella scelta tutto il Consiglio».