Pietra Piasentina sulla via. Ai negozianti non “piase”

lettera-aperta-allegatoCentro storico. Lettera al sindaco dagli Amici di Mercatovecchio. C’è chi contesta la chiusura della strada e il restyling

Sulla chiusura al traffico e sulla pavimentazione di via Mercatovecchio, ormai imminenti, i commercianti si ribellano (non tutti). Eppure, secondo molti cittadini, non comprendono che non è con l’auto che arrivano i loro acquirenti: ci sono i limiti di accesso al centro e mancano gli stalli. Di conseguenza, se la via fosse finalmente pedonale e ben arredata, lungi dal desolato ibrido odierno, sarebbe frequentata più volentieri, come via Rialto, Cavour e piazza San Giacomo.
Ad ogni modo il dado è tratto. La Giunta ha deciso di onorare il suo impegno di programma portando avanti il progetto di restyling dell’antico mercato. Alla notizia, giunge immediata ai giornali una lettera di dissenso firmata dalla maggior parte dei negozianti della via.
Per onor di cronaca la riportiamo.

Lettera aperta.

«Sig. Sindaco e chi di competenza, sono Miriam Polano e, insieme a mio marito, ho da qualche tempo rilevato la rivendita tabacchi in via Mercatovecchio. (...) Vengo a conoscenza dalla stampa locale che, dopo tanto parlare, si è finalmente deciso sulla chiusura definitiva del traffico veicolare in via Mercatovecchio e che si sta per appaltare l'opera: opera che presenta un costo importante per la collettività, che da un punto di vista architettonico, io inquadro come un “falso storico” e che porterà solo problematiche alla viabilità e al commercio di tutto il centro, inibendo finanche il transito dell'autobus (il caso di Piazza XX Settembre dovrebbe già essere stata di esempio). Quello che però maggiormente stupisce, è il fatto che i commercianti e le altre attività che si affacciano sulla via non siano a conoscenza del progetto e che nessuno sia stato convocato per discuterne. Mi risulta inoltre che sia stato presentato un progetto alternativo alla chiusura, firmato da un valente urbanista friulano di fama nazionale; che fine ha fatto? Come tutti noi ne possiamo venirne a conoscenza? Mi permetto di approfondire la questione e di raccogliere i pareri dei commercianti che qui di seguito si riporta a nome dell'associazione “Amici di Via Mercatovecchio”. I pareri sono quasi all'unanimità contrari al progetto di chiusura della via e ci siamo limitati a raccogliere solo quelli dei commercianti di via Mercatovecchio ma riteniamo che il risultato sarebbe addirittura più schiacciante se si intervistassero i titolari delle attività delle zone limitrofe. Ci chiediamo pertanto come si faccia a dare il via ad un'opera contro il parere di tutti? Cordialmente Miriam Polano».

Un appunto: considerare la pietra piasentina (tipicamente udinese) destinata alla pavimentazione un falso storico, non ha molto senso; falso è anche il porfido odierno, originario del Trentino. Se proprio si vuole fare i “filologici”, si torni allo sterrato. Chi ha il coraggio?

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