Pilota assunto all’estero percepiva indennità senz’alcun diritto

La Guardia di Finanza di Gorizia ha denunciato un uomo che, dopo il licenziamento da una compagnia aerea italiana, percepiva indebitamente un'indennità di mobilità dato che, nel frattempo, veniva assunto a tempo indeterminato come pilota da un’altra compagnia di volo (quest'ultima però con sede all’estero). Tra il 2012 ed il 2014 il denunciato, residente nella provincia di Gorizia, aveva potuto percepire lo stipendio dall'estero oltre ai 50mila euro circa previsti dall'indennità di mobilità erogata dall'Inps: il reato è quello di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e prevede una pena carceraria da 6 mesi a 3 anni.

Dalle indagini è emerso che il pilota chiedeva la sospensione della mobilità soltanto nel maggio 2013, dopo aver indicato un'assunzione avvenuta per soli 6 mesi e nel giugno dello stesso anno, mentre era avvenuta nel novembre 2012 ed a tempo indeterminato. Il Gip ha disposto la confisca del profitto del reato (pari alla somma percepita dal pilota come indennità di mobilità) e le Fiamme Gialle di Gorizia hanno eseguito il sequestro sui beni mobili del responsabile.