Il pilota motociclista Luca Tommasini arrestato per detenzione di droga ai fini dello spaccio

Il pilota motociclista Luca Tommasini è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia di Udine per detenzione di droga ai fini dello spaccio. Il centauro molto noto in quanto gareggia nel campionato italiano Dunlop Cup 600 è anche contitolare di un’azienda che fabbrica componenti in carbonio a Pavia di Udine. Il giovane, 33enne è stato trovato in possesso di una bustina di marijuana nel corso di un normale controllo. Ne è seguita una perquisizione domiciliare che ha permesso ai militari dell’Arma di rinvenire in uno zainetto, custodito dal giovane in camera da letto, nove involucri contenenti ben 520 grammi di infiorescenza di cannabis, oltre a un bilancino di precisione. La quantità non era certo modica ne tale da poter essere giustificata come per consumo personale. Così Tommasini è stato arrestato. Sarà adesso compito degli investigatori scoprire se l'episodio che aveva fatto balzare ad agosto lo stesso Tommasini agli onori della cronaca possa avere un qualche collegamento con la sua attività di presunto spacciatore. Il giovane lo scorso agosto aveva denunciato pubblicamente il furto della sua moto, la Triumph Daytona 675 la moto che lo ha portato al terzo posto nel campionato italiano Dunlop Cup 600. Il bolide, sparito dal una officina di Pavia di Udine, era stato ritrovato dopo qualche giorno abbandonato in un campo, privo però di alcuni pezzi.